Acqua, Galletti: “Importanti scelte etiche nella gestione delle risorse idriche”

Il ruolo del Ministero dell’Ambiente nella programmazione e nel governo della risorsa idrica è stato il tema cardine della conferenza “Il futuro della gestione della risorsa idrica: tutela e sostenibilità”, organizzata dalla Direzione Generale per la Salvaguardia del territorio e delle acque presso l’Auditorium del Ministero dell’Ambiente (in collaborazione con Sogesid, Pon Govenance e capacità istituzionale 2014-2010, Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio, l’Agenzia per la coesione territoriale e il Fondo Europeo di Sviluppo regionale), per discutere della nuova governance distrettuale della risorsa acqua nel contesto nazionale e comunitario.

Un’iniziativa che si colloca nel Progetto CreiamoPA, Competenze e reti per l’Integrazione ambientale e per il miglioramento delle organizzazioni della PA.

Tra i temi trattati nella giornata di lavori: la nuova governance distrettuale, l’approvazione dei piani di gestione delle acque e dei piani di gestione del rischio alluvioni, le novità introdotte con il Collegato ambientale e con il Dpcm del 13 ottobre 2016, in particolare con quest’ultimo la tariffa sociale del servizio idrico integrato e il provvedimento sul contenimento della morosità.

Nel corso della Conferenza sono state illustrate le azioni messe in atto dal Ministero e quelle in corso per raggiungere gli obiettivi comunitari, nonché le procedure di infrazione nel settore idrico che interessano il nostro Paese. E poi, ancora, i nuovi strumenti e le risorse a disposizione (link alle slides della presentazione)

Il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, nel suo intervento a conclusione della sessione di lavori mattutina, ha voluto sottolineare i “grandi passi in avanti sulla gestione del problema acqua compiuti negli ultimi anni. Galletti ha ricordato anche che tra i passi importanti compiuti dal governo vi è “la riforma della governance distrettuale in materia di acqua e suolo, arrivata ad oltre dieci anni dal Codice Ambientale, attraverso l’istituzione delle Autorità di Distretto, che ha consentito di superare la situazione di vuoto di potere e di sovrapposizione di competenze che per decenni ha indebolito la capacità operativa della pubblica amministrazione in materia di risorse idriche. Sul tema delle perdite idriche Galletti ha ribadito come il fatto che alcune Ato non siano ancora costituite e che alcuni comuni si rifiutino di entrarvi sia un problema  che rallenti la pianificazione degli interventi i piccoli Comuni non sono in grado di procedere con progetti e gare.

Il  comunicato stampa completo: link

Fonte: Ministero dell’Ambiente

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