Acqua: tutela da inquinamento, via libera alla legge

Il Consiglio regionale della regione Toscana ha approvato durante la seduta del 19-20 gennaio 2016 una serie di norme che interessano la gestione del ciclo idrico dell’acqua:

  • Modifiche alla legge regionale 31 maggio 2006, n. 20 (Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento) in attuazione della l.r. 22/2015
  • Disposizioni straordinarie per il rilascio delle autorizzazioni allo scarico di acque reflue urbane in corpi idrici superficiali
  • Disposizioni per l’aggiornamento dei piani di ambito e dei piani straordinari per i primi affidamenti del servizio. Modifiche alle leggi regionali 61/2014 e 61/2007

Modifiche alla legge regionale 31 maggio 2006, n. 20 (Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento) in attuazione della l.r. 22/2015 che apporta importanti modifiche alla tutela delle acque dall’inquinamento. Le norme rientrano nel quadro del riordino delle funzioni provinciali e sancisce il passaggio dal regime di autorizzazione a quello di controllo, ha spiegato il presidente della commissione Ambiente Stefano Baccelli (Pd). Viene inoltre soppresso il comitato regionale di coordinamento, ormai non più necessario perché la Regione è unico soggetto. Modificato anche il regime sanzionatorio (art. 22). In questo caso si prevede l’entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Burt. Il testo,

Disposizioni straordinarie per il rilascio delle autorizzazioni allo scarico di acque reflue urbane in corpi idrici superficiali. La normativa si è reso necessario a seguito dell’abolizione dei piani interprovinciali dei rifiuti e la riattribuzione delle competenze alla Regione, novità introdotte con la legge 61/2014 (Norme per la programmazione e l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di gestione dei rifiuti) – introduce una disciplina transitoria e, nelle more dell’approvazione del nuovo piano regionale, consente l’aggiornamento dei piani di ambito e straordinari anche in deroga alle previsioni contenute nei piani provinciali o interprovinciali vigenti. Viene poi introdotta, e proprio a seguito della disciplina transitoria, una specifica salvaguardia per le procedure di modifica dei piani straordinari già avviate e non ancora concluse alla data di entrata in vigore della legge. Il testo della norma

Disposizioni per l’aggiornamento dei piani di ambito e dei piani straordinari per i primi affidamenti del servizio. Modifiche alle leggi regionali 61/2014 e 61/2007 apporta importanti modifiche alla tutela delle acque dall’inquinamento. Si inserisce nel quadro del riordino delle funzioni provinciali e sancisce il passaggio dal regime di autorizzazione a quello di controllo, ha spiegato il presidente della commissione Ambiente Stefano Baccelli (Pd). Viene inoltre soppresso il comitato regionale di coordinamento, ormai non più necessario perché la Regione è unico soggetto. Modificato anche il regime sanzionatorio (art. 22). In questo caso si prevede l’entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Burt.

I testi delle norme approvate sono disponibili nel sito web del Consiglio regionale della Toscana (Link)

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