Ambiente: Italia-Francia, impegno su plastiche in mare, cetacei, connessioni elettriche

I rappresentanti dei governi di Italia e Francia si sono incontrati a Lione per fare il punto e discutere sulle posizioni comuni  tra Italia-Francia in tema di Ambiente ed Energia. La discussione ha affrontato i temi della lotta all’inquinamento marino derivante dai rifiuti di plastica, conservazione della biodiversità e protezione dei mammiferi marini, questioni sanitarie e ambientali legate all’utilizzo di prodotti chimici, qualità dell’aria nelle Alpi, connessioni elettriche. In sintesi:

  • Sul tema plastiche e rifiuti in mare, i ministri Gian Luca Galletti e Nicolas Hulot ricordano che entrambi i Paesi hanno intrapreso “importanti misure per ridurre notevolmente la quantità di plastica utilizzata. Italia e Francia hanno deciso di promuovere la coordinazione e l’armonizzazione a livello europeo delle azioni sui prodotti identificati come particolarmente generatori di rifiuti marini e sostengono i lavori della Commissione europea per adottare una strategia sulle materie plastiche.
  • Sul tema energia Calenda, Galletti e Hulot ricordano l’importanza della costruzione della nuova connessione elettrica sotterranea di una capacità di 1200 MW e si rallegrano del buon avanzamento dei lavori.
  • Nell’ambito della biodiversità, Italia e Francia sono profondamente coinvolte nella protezione dei mammiferi marini nel Mediterraneo e ricordano il loro impegno a sostenere progetti di conservazione dei cetacei come la ACCOBAMS Survey Initiative. Nella posizione comune raggiunta a Lione si ritiene inoltre necessario che l’Unione europea adotti una strategia globale per una riduzione generale dell’esposizione dei consumatori a sostanze chimiche provenienti da diverse fonti e aggiorni i meccanismi di valutazione di queste sostanze per renderli più trasparenti e indipendenti.
  • Per la qualità dell’aria nelle Alpi i ministri ricordano la priorità data alla riduzione delle fonti di inquinamento con un impatto maggiore su ambiente e salute umana nelle Alpi, accogliendo con favore l’istituzione del gruppo di lavoro binazionale chiamato ad analizzare e decidere insieme come attuare i divieti per i mezzi pesanti Euro 3 nel tunnel del Monte Bianco e del Frejus, con le prime conclusioni attese a fine anno.

Fonte Ministero dell’Ambiente  – Comunicato stampa ufficiale al seguente link.

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