Bioplastiche dagli scarti caseari

Il progetto BIOCOSÌ punta a utilizzare le acque reflue della filiera casearia per produrre bioplastica per imballaggi e packaging per la conservazione degli alimenti – come vaschette per i formaggi o bottiglie per il latte – 100% biodegradabili e compostabili.

Sviluppato dall’ENEA  in collaborazione con la start-up pugliese EggPlant, il progetto BIOCOSÌ (tecnologie e processi innovativi per la produzione di imballaggi 100% BIOdegradabili e COmpostabili per un’industria Sostenibile, economica/circolare ed Intelligente) trasformerà in 18 mesi i rifiuti caseari in risorse, ridisegnando il packaging in chiave sostenibile e introducendo materiali biodegradabili nelle linee produttive. Il progetto presenta una doppia valenza innovativa: da un lato, il processo di separazione a membrana sviluppato dall’ENEA nel Centro Ricerche di Brindisi per il frazionamento del siero di latte che consente sia il recupero differenziato di tutte le componenti – quali sieroproteine/peptidi, lattosio e sali minerali – che di acqua ultrapura; dall’altro, la collaborazione EggPlant-ENEA per la produzione di bioplastica biodegradabile e bioderivata dal lattosio estratto dai reflui, che consente la totale valorizzazione dei rifiuti orientata all’innovazione della filiera agro-alimentare, con benefici anche in termini di riduzione degli inquinanti dell’industria casearia e di impatto della plastica nell’ambiente.

Fonte: Recyclind

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