Categoria: Aria

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Trentesimo anniversario del Protocollo di Montreal: 540 milioni al Fondo Multilaterale per proseguire negli impegni di salvaguardia dello strato di ozono

Trentesimo anniversario del Protocollo di Montreal: 540 milioni al Fondo Multilaterale per proseguire negli impegni di salvaguardia dello strato di ozono

A Montreal si è tenuta, dal 20 al 24 novembre, la 29a Riunione delle Parti (MoP) al Protocollo di Montreal per la protezione della fascia di ozono. In occasione del 30° anniversario, le Parti hanno celebrato anche il raggiungimento delle venti ratifiche necessarie da parte degli Stati per permettere l’entrata in vigore dal 1 gennaio 2019 dell’Emendamento firmato lo scorso anno a Kigali, in Ruanda, al fine di inserire anche gli idrofluorocarburi tra le sostanze regolate dal Protocollo.

studio UNICEF: Aria tossica per 17 milioni di bambini, a rischio lo sviluppo cerebrale

studio UNICEF: Aria tossica per 17 milioni di bambini, a rischio lo sviluppo cerebrale

Un nuovo studio dell’UNICEF Danger in the Air: How air pollution can affect brain development in young children afferma che circa 17 milioni i bambini con meno di un anno di età vivono in aree in cui l’inquinamento atmosferico è di almeno 6 volte superiore ai limiti fissati a livello internazionale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

La commissione Europea ha pubblicati i nuovi Air Quality Index and Atlas

La commissione Europea ha pubblicati i nuovi Air Quality Index and Atlas

Lo scorso 16 novembre la Commissione Europea e l’Agenzia europea dell’ambiente hanno lanciato i nuovi indici di qualità dell’aria, e l’Atlante della qualità dell’aria, sviluppati dal Commission’s Joint Research Centre. L’ indice di qualità dell’aria consente ai cittadini di monitorare la qualità dell’aria in tempo reale. L’atlante della qualità dell’aria mappa le origini del particolato fine. Entrambi gli strumenti contribuiranno a facilitare la strada a misure mirate per migliorare la qualità dell’aria e sensibilizzare i cittadini sulla situazione della qualità dell’aria in Europa.

Le emissioni di gas a effetto serra in tutta l’UE diminuiscono leggermente nel 2016

Le emissioni di gas a effetto serra in tutta l’UE diminuiscono leggermente nel 2016

Secondo le ultime stime del trend e delle proiezioni sul clima pubblicate dell’Agenzia Europea per l’ambiente le emissioni di gas a effetto serra in tutta l’Unione europea nel 2016 sono leggermente diminuite. I dati analizzati confermano che l’UE è sulla strada per raggiungere il suo obiettivo di riduzione delle emissioni fissato per il 2020, ma occorre un maggior impegno per soddisfare obiettivi a più lungo termine.

Conferenza HARMO 18: prospettive e sviluppi della modellistica sulla qualità dell’aria

Conferenza HARMO 18: prospettive e sviluppi della modellistica sulla qualità dell’aria

Dal 9 al 12 ottobre 2017 si è svolta a Bologna, presso l’Area della ricerca del CNR, la Conferenza HARMO 18 dedicata all’armonizzazione dei modelli di dispersione degli inquinanti in atmosfera a fini regolatori. La Conferenza, si pone l’obiettivo generale di favorire l’interscambio di idee ed esperienze tra i tecnici, gli operatori e i decisori pubblici e privati al fine di pervenire a pratiche condivise nell’impiego di questi strumenti di stima, diagnosi e prognosi dello stato della qualità dell’aria e dell’impatto sull’atmosfera delle attività antropiche.

Un decesso su sei nel mondo è dovuto all’inquinamento, soprattutto atmosferico

Un decesso su sei nel mondo è dovuto all’inquinamento, soprattutto atmosferico

La Lancet Commission on Pollution & Health, un progetto biennale che ha coinvolto più di 40 autori internazionali in materia di salute e ambiente, utilizzando i dati dello studio Global Burden of Disease, che riunisce stime complete degli effetti dell’inquinamento sulla salute, ha realizzato un rapporto fornisce dati sui valori di inquinamento e sui costi economici dei disastri ambientali: le malattie legate all’inquinamento nei Paesi a reddito medio e basso determinano una riduzione annua del Pil che può arrivare al 2% e nei Paesi a reddito alto in un aggravio della spesa sanitaria dell’1,7%.