Categoria: Aria

Obbligatorie dal 1° settembre prove nuove e più efficaci delle emissioni degli autoveicoli

Obbligatorie dal 1° settembre prove nuove e più efficaci delle emissioni degli autoveicoli

A partire dal 1º settembre 2017, prima di poter circolare sulle strade europee i nuovi modelli di autoveicoli dovranno superare prove aggiornate più affidabili delle emissioni in condizioni di guida reali (“emissioni reali di guida”, Real Driving Emissions – RDE) nonché una prova di laboratorio migliorata. Le nuove prove delle emissioni garantiranno risultati più attendibili e contribuiranno a ripristinare la fiducia relativamente alle prestazioni dei nuovi autoveicoli. Le prove rappresentano una delle diverse importanti attività che la Commissione porta avanti per un’industria automobilistica pulita, sostenibile e competitiva.

Inquinamento atmosferico dall’agricoltura: l’ammoniaca supera i limiti di emissione nel 2015

Inquinamento atmosferico dall’agricoltura: l’ammoniaca supera i limiti di emissione nel 2015

Secondo la relazione (annual European Union emission inventory report 1990-2015 under the UNECE Convention on Long-range Transboundary Air Pollution (LRTAP)) dall’agenzia europea per l’ambiente (EEA) pubblicata nei giorni scorsi, nel 2015 le emissioni di ammoniaca sono aumentate in diversi Stati membri dell’Unione europea e complessivamente nell’intera Unione ed hanno superato i rispettivi limiti di emissione di NH3 ai sensi della Convenzione UNECE. Circa il 94% delle emissioni di ammoniaca provengono dall’agricoltura, principalmente da attività quali l’immagazzinamento del letame, la diffusione di sospensioni e l’impiego di concimi inorganici di azoto.

Inquinamento atmosferico in Europa: i paesi si sforzano di soddisfare i limiti delle emissioni a causa delle emissioni dell’agricoltura e dei trasporti

Inquinamento atmosferico in Europa: i paesi si sforzano di soddisfare i limiti delle emissioni a causa delle emissioni dell’agricoltura e dei trasporti

Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Agenzia europea dell’ambiente undici Stati membri dell’Unione hanno superato i massimali di inquinamento atmosferico nel 2015 principalmente a causa delle elevate emissioni di origine agricola e di trasporto, secondo nuovi dati rilasciati nei giorni scorsi (SEE). I Dati diffusi includo informazioni sulle emissioni dei paesi relativi al 2015 e sui massimali nazionali per diversi inquinanti.

Le centrali elettriche a carbone rimangono i maggiori inquinatori industriali in Europa

Le centrali elettriche a carbone rimangono i maggiori inquinatori industriali in Europa

L’Agenzia Europea per l’ambiente ha diffuso la ricerca Releases of pollutants to the environment from Europe’s industrial sector che ha analizzato i dati sulle emissioni dei maggiori impianti industriali, tra cui centrali elettriche, raffinerie petrolchimiche e impianti di trasformazione dei metalli. L’analisi si basa sui dati relativi al 2015, recentemente aggiunti al Registro Europeo per l’Autorizzazione e il Trasferimento di Inquinanti (E-PRTR) (European Pollutant Release and Transfer Register (E-PRTR)). Il registro contiene dati annualmente riportati su 35 000 impianti industriali su 65 attività economiche situate in tutta l’UE, oltre a Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Serbia.

Da EuNetAir sensori innovativi e low-cost contro lo smog in città

Da EuNetAir sensori innovativi e low-cost contro lo smog in città

EuNetAir è il network coordinato dall’ENEA per lo sviluppo di sensori antismog low-cost al quale partecipano 38 Paesi e oltre 200 ricercatori provenienti da 120 organizzazioni tra università, enti di ricerca e imprese.
EuNetAir ha permesso lo sviluppo di materiali avanzati, nanomateriali, dispositivi hi-tech portatili, protocolli di misura e reti wireless di sensori per rilevare l’inquinamento atmosferico urbano, con un indotto economico stimato di oltre 150 milioni di euro, a fronte di un finanziamento Ue di 600 mila euro. Rispetto ai sistemi in commercio, i sensori antismog che abbiamo sviluppato sono economici, dai consumi energetici ridotti, maneggevoli e adatti a un monitoraggio sia in movimento che in punti fissi.

Italian Greenhouse Gas Inventory 1990-2015. National Inventory Report 2017

Italian Greenhouse Gas Inventory 1990-2015. National Inventory Report 2017

Il documento è la comunicazione ufficiale italiana dell’inventario delle emissioni dei gas serra in accordo a quanto previsto nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), del protocollo di Kyoto e del Meccanismo di Monitoraggio dei Gas Serra dell’Unione Europea.
Da un’analisi di sintesi della serie storica dei dati di emissione dal 1990 al 2015, si evidenzia che, nel 2015, le emissioni nazionali totali di gas serra, espresse in CO2 equivalente, al netto delle emissioni ed assorbimenti di gas serra dall’uso del suolo, dai cambiamenti dell’uso del suolo e dalle foreste, sono diminuite dello 0,6% rispetto all’anno precedente e del 16,7% rispetto all’anno 1990.

Online i rapporti sulle emissioni inquinanti nell’aria in Europa dell’Agenzia Europea per l’Ambiente

Online i rapporti sulle emissioni inquinanti nell’aria in Europa dell’Agenzia Europea per l’Ambiente

L’agenzia europea per l’ambiente ha presentato l’ Annual European Union greenhouse gas inventory 1990-2015 and inventory report 2017 e Analysis of key trends and drivers in greenhouse gas emissions in the EU between 1990 and 2015 che forniscono una panoramica delle tendenze dell’UE in materia di emissioni di gas a effetto serra. Le emissioni totali di gas a effetto serra dell’UE nel 2015 per la prima volta dal 2010 sono tendenzialmente aumentate. L’aumento è stato causato principalmente dall’aumento del traffico su strada, sia in termini di passeggeri, di merci, sia per l’inverno leggermente più freddo in Europa, rispetto al 2014, con conseguente maggiore domanda di riscaldamento.

A Ecomondo 2017 ci saranno oltre 200 convegni

Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, presieduto dal professor Fabio Fava in collaborazione con associazioni, università, istituti di ricerca, istituzioni italiane ed europee, e toccherà temi legati all’intera galassia dell’economia green (rifiuti, materie prime alternative, trattamento acque reflue, bonifiche, bioeconomia) sta lavorando per completare il calendario degli oltre 200 convegni che affiancheranno la parte espositiva della fiera.

online Ecoscienza 3/2017di Arpa Emilia Romagna. Qualità dell’aria e cambiamenti climatici i temi di questo numero

online Ecoscienza 3/2017di Arpa Emilia Romagna. Qualità dell’aria e cambiamenti climatici i temi di questo numero

È disponibile online il nuovo numero di Ecoscienza, che esce in concomitanza con lo svolgimento del G7 Ambiente a Bologna: all’interno, i programmi dei principali eventi collegati e le infografiche relative ai temi più importanti.
L’editoriale è a cura del ministro per l’Ambiente Gian Luca Galletti che offre una panoramica sul temi di qualità dell’aria e cambiamenti climatici sottolineando la centralità dell’ambiente nelle strategie mondiali di sviluppo sostenibile, elemento preponderante della crescita, economica e sociale. Chiude il numero un focus sui temi dell’erosione costiera in Emilia-Romagna.