Categoria: Aria

Inquinamento atmosferico e beni culturali: effetti sui materiali a Roma

Inquinamento atmosferico e beni culturali: effetti sui materiali a Roma

ISPRA ha pubblicato il rapporto Inquinamento atmosferico e beni culturali: effetti sui materiali a Roma nel quale è descritta la campagna di monitoraggio della durata di tre anni avviata a Roma nel 2013 da ISPRA e ISCR (Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro), in collaborazione con ARPA Lazio.

Dieci mosse per far crescere la green economy e vincere la sfida della qualità dell’ aria

Dieci mosse per far crescere la green economy e vincere la sfida della qualità dell’ aria

È stato pubblicato il Rapporto La sfida della qualità dell’aria nelle città italiane, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con ENEA e in partnership con il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Il rapporto propone un decalogo per mettere in campo misure nuove e più incisive contro l’inquinamento atmosferico, soluzioni strutturali che superano le emergenze e puntino sullo sviluppo della green economy.

In Europa calano le sostanze che impoveriscono lo strato di Ozono

In Europa calano le sostanze che impoveriscono lo strato di Ozono

È stato pubblicato il rapporto dell’Agenzia Europea Per l’Ambiente Ozone-depleting substances 2016presenta dati aggregati riportati dalle società sull’importazione, l’esportazione, la produzione, la distruzione e l’uso delle sostanze ossidanti per l’ozono (ODS) nell’Unione europea.
Secondo il rapporto le importazioni, le esportazioni e il consumo complessivo di sostanze chimiche che danneggiano lo strato di ozono sono diminuite nell’Unione europea nel 2016.

Il progetto europeo AWAIR

Il progetto europeo AWAIR

Il progetto europeo AWAIR nasce dalla considerazione che l’inquinamento atmosferico è uno dei problemi ambientali principali e con i maggiori impatti sulla salute in Europa. Per affrontarlo, è necessario individuare e attuare misure e strategie che riescano a salvaguardare in particolar modo i soggetti più vulnerabili.
Il progetto ha l’obiettivo di promuovere misure e strategie condivise per migliorare la capacità di rispondere ai problemi relativi alla qualità dell’aria nella zona dell’Europa centrale (di cui fanno parte le regioni del nord Italia).

L’impegno di APPA per la ricerca sull’inquinamento atmosferico

L’impegno di APPA per la ricerca sull’inquinamento atmosferico

APPA, l’agenzia per l’ambiante del Trentino Alto Adige partecipa, in qualità di partner, a due progetti cofinanziati dal Programma per l’ambiente e l’azione per il clima LIFE 2014-2020: progetto BrennerLEC (Brenner Lower Emissions Corridor ) e PREPAIR (Po Regions Engaged to Policies of AIR).

Inquinamento atmosferico, Italia e Polonia maglia nera Ue per il Pm10

Inquinamento atmosferico, Italia e Polonia maglia nera Ue per il Pm10

All’interno dell’ultima edizione del rapporto Eurostat regional yearbook, l’ufficio statistico dell’Unione europea aggiorna al 2017 un ampio dataset di informazioni statistiche relative alle regioni che compongono gli Stati membri Ue, soffermandosi anche sulla qualità dell’aria che respirano i loro cittadini. Un dato dove il nostro Paese brilla purtroppo in negativo: «Le concentrazioni più elevate di particolato – osservano infatti da Eurostat – sono state registrate negli Stati membri dell’Europa orientale e meridionale, in particolare in Polonia e in Italia».

il tema dell’inquinamento marittimo è entrato nel dibattito pubblico

il tema dell’inquinamento marittimo è entrato nel dibattito pubblico

Cittadini per l’aria fa il punto sulle iniziative promosse dall’associazione e di risultati raggiunti in un anno di attività. Il successo maggiore, secondo l’associazione è sicuramente essere riusciti a porre nel dibattito sull’inquinamento dell’aria le emissioni dovute alla navigazione, in particolare delle grandi navi. Grazie all’intervento di cittadini per l’aria sono state attivate attività di monitoraggio della qualità dell’aria e promossi i primi convegni alla ricerca di tecnologie per ridurre le emissioni dei motori delle navi.

Iscape: Campagna di monitoraggio della qualità dell´aria a Bologna

Iscape: Campagna di monitoraggio della qualità dell´aria a Bologna

Studiare in dettaglio come si disperdono le sostanze inquinanti nei canyon urbani e in particolare se e come la vegetazione può modificare le condizioni meteorologiche locali, e quindi ridurre l´inquinamento, nelle strade cittadine. E’ l’obiettivo della campagna di monitoraggio del progetto Iscape attivo in questo periodo a Bologna.

Obbligatorie dal 1° settembre prove nuove e più efficaci delle emissioni degli autoveicoli

Obbligatorie dal 1° settembre prove nuove e più efficaci delle emissioni degli autoveicoli

A partire dal 1º settembre 2017, prima di poter circolare sulle strade europee i nuovi modelli di autoveicoli dovranno superare prove aggiornate più affidabili delle emissioni in condizioni di guida reali (“emissioni reali di guida”, Real Driving Emissions – RDE) nonché una prova di laboratorio migliorata. Le nuove prove delle emissioni garantiranno risultati più attendibili e contribuiranno a ripristinare la fiducia relativamente alle prestazioni dei nuovi autoveicoli. Le prove rappresentano una delle diverse importanti attività che la Commissione porta avanti per un’industria automobilistica pulita, sostenibile e competitiva.

Inquinamento atmosferico dall’agricoltura: l’ammoniaca supera i limiti di emissione nel 2015

Inquinamento atmosferico dall’agricoltura: l’ammoniaca supera i limiti di emissione nel 2015

Secondo la relazione (annual European Union emission inventory report 1990-2015 under the UNECE Convention on Long-range Transboundary Air Pollution (LRTAP)) dall’agenzia europea per l’ambiente (EEA) pubblicata nei giorni scorsi, nel 2015 le emissioni di ammoniaca sono aumentate in diversi Stati membri dell’Unione europea e complessivamente nell’intera Unione ed hanno superato i rispettivi limiti di emissione di NH3 ai sensi della Convenzione UNECE. Circa il 94% delle emissioni di ammoniaca provengono dall’agricoltura, principalmente da attività quali l’immagazzinamento del letame, la diffusione di sospensioni e l’impiego di concimi inorganici di azoto.