Categoria: Rifiuti

Presentato l’Osservatorio nazionale IPSOS – Comieco sul senso civico edizione 2017

Presentato l’Osservatorio nazionale IPSOS – Comieco sul senso civico edizione 2017

Sono state presentati i risultati della ricerca Gli italiani ed il senso civico edizione 2017 realizzata dall’Osservatorio nazionale IPSOS – Comieco. Secondo la ricerca gli italiano sono un popolo tendenzialmente individualista. Il senso di solidarietà e civico della popolazione emerge solo quando si tratta di aiutare popolazioni colpite da calamità naturali.

Let’s Clean Up Europe 2017 dal  12 ed 14 Maggio

Let’s Clean Up Europe 2017 dal 12 ed 14 Maggio

Torna anche nel 2017 la campagna Let’s Clean Up Europe con le iniziative European Clean-Up Day che si svolgeranno principalmente tra il 12 ed 14 Maggio 2017, ma che daranno la possibilità di realizzare azioni di pulizia sotto la bandiera dell’ECUD da 1 Marzo al 30 Giugno 2017.
Let’s Clean Up Europe nasce per racchiudere tutte le iniziative e campagne di pulizia delle aree comuni interessate da fenomeni di abbandono dei rifiuti al fine di sensibilizzare i cittadini sui problemi dell’abbandono e per aiutare a cambiare i loro comportamenti.

Gli italiani e i RAEE: dall’uno contro uno all’uno contro zero Ricerca  Ipsos Italia per Ecodom e Cittadinanzattiva

Gli italiani e i RAEE: dall’uno contro uno all’uno contro zero Ricerca Ipsos Italia per Ecodom e Cittadinanzattiva

È stata presentata a Roma lo scorso 21 febbraio la ricerca Gli italiani e i RAEE: dall’uno contro uno all’uno contro zero realizzata da Ipsos Italia per Ecodom e Cittadinanzattiva sui comportamenti degli italiani nella gestione dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Oggetto della ricerca il legame tra la conoscenza dei RAEE e la loro gestione corretta dei cittadini e la conoscenza dei decreti che regolano in Italia il conferimento di RAEE.

Nuova Sabatini: al via le agevolazioni per gli investimenti digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti

Nuova Sabatini: al via le agevolazioni per gli investimenti digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti

Dal prossimo 1° marzo 2017 le imprese che investiranno in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti potranno presentare domanda di agevolazione per usufruire del contributo maggiorato, calcolato su un tasso di interesse annuo del 3,575%. Lo annuncia il Ministero dello sviluppo economico con un comunicato stampa. L’obiettivo è incentivare la manifattura digitale e incrementare l’innovazione e l’efficienza del sistema imprenditoriale, anche tramite l’innovazione di processo e di prodotto. Lo rende noto una circolare attuativa del Ministero dello Sviluppo economico, pubblicata nella sezione “Nuova Sabatini”.

In vigore dal 2 marzo il nuovo regolamento sui sottoprodotti

In vigore dal 2 marzo il nuovo regolamento sui sottoprodotti

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n.38 del 15-2-2017) il Regolamento recante criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti.
L’art 184 bis del dlgs 152/2006 ha stabilito i requisiti che devono essere posseduti da un materiale residuo di un processo produttivo affinché possa essere classificato come sottoprodotto e non come rifiuto. Per favorire l’utilizzo di sostanze ed oggetti che derivano da un processo di produzione come sottoprodotti, il Ministero dell’Ambiente ha emanato un apposito Regolamento dm 3 ottobre 2016, n. 264 che entrerà in vigore il prossimo 2 marzo 2017.

Rifiuti: Commissione Ue, aggiornare i piani per la gestione

Rifiuti: Commissione Ue, aggiornare i piani per la gestione

La Commissione dell’Unione Europea ha esortato alcune regioni italiane ad adottare e aggiornare i piani per la gestione dei rifiuti conformandoli agli obiettivi della legislazione dell’UE in materia di rifiuti e ai principi dell’economia circolare. Tali piani sono destinati a ridurre l’impatto dei rifiuti sulla salute umana e sull’ambiente e a migliorare l’efficienza delle risorse in tutta l’UE. Tra le regioni italiane coinvolte ci sono: Abruzzo, Basilicata, Provincia autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Sardegna e Sicilia che hanno omesso di riesaminare i loro piani di gestione dei rifiuti adottati nel 2008 o prima di tale data.<br
Alcune Regioni hanno replicato con immediatezza, Regioni.it ha riportato le loro argomentazioni.