Dal rifiuto organico una risorsa per l’agricoltura italiana

Il Consorzio Italiano Compostatori (Cic) in occasione dell’VIII Forum Interregionale sul Compostaggio e la Digestione Anaerobica, promosso nell’ambito della Fieragricola 2018 a Verona ha diffuso i numeri del settore del biowaste.

Quasi 2 milioni le tonnellate di ammendante compostato (compost) sono state prodotte nel corso del 2016 a partire dai rifiuti organici trattati negli impianti di compostaggio e digestione anaerobica. Si tratta nell’85% dei casi di ammendante compostato misto o ammendante compostato con fanghi (1.615.000 tonnellate) e per il rimanente 15% di ammendante compostato verde (290.000 tonnellate).

La trasformazione dei rifiuti organici in compost ha contribuito a stoccare nel terreno 600.000 t di sostanza organica e ha permesso di risparmiare 3,8 milioni di CO2 equivalente/anno rispetto all’avvio in discarica. Benefici per l’ambiente, ma anche dal punto di vista economico: l’utilizzo del compost permette di evitare l’impiego di altri prodotti, a volte importati dall’estero; pensiamo per esempio al minor costo complessivo per l’approvvigionamento di torbe di provenienza nord europea, oltre ad un risparmio di elementi della fertilità (azoto, fosporo e potassio), che si stima essere prossimo ai 30 milioni di euro. Diffondere questi prodotti significa promuovere uno strumento efficace contro erosione, impermeabilizzazione, perdita di biodiversità e contaminazione.

Per quanto riguarda l’ambito di impiego, nel 60% dei casi l’ammendante compostato viene utilizzato dalle aziende agricole al fine di ripristinare la fertilità delle colture, sostituendo buona parte dei fertilizzanti chimici. Nel 30% dei casi viene scelto dal settore del florovivaismo, mentre nel 10% dall’industria dei fertilizzanti che acquista il compost sfuso dagli impianti e lo confeziona in miscela con torbe, concimi e altri materiali per la vendita presso i vivai specializzati, la grande distribuzione e i garden center per l’utenza hobbistica. Il mercato degli ammendanti è prevalentemente locale o regionale, tuttavia nel caso dell’ACM il CIC segnala una diffusione sia nazionale (18%) che internazionale (7%).

Fonte: adnkronos link

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