Green Economy Report 2016 di Remedia

Remedia ha presentato il Green Economy Report 2016, che illustra i risultati dell’attività del Consorzio nel 2016 e analizza le opportunità di sviluppo per la filiera del riciclo dei RAEE. Il Report, realizzato in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile,  fa il punto, inoltre, sul futuro dei rifiuti tecnologici in Italia, a partire dal nuovo Pacchetto europeo di misure sulla Circular Economy, con un focus sul modello della Responsabilità Estesa del Produttore.
REMEDIA nel comunicato stampa di presentazione del rapporto sintetizza così i risultati ottenuti:

  • Rifiuti tencologicic gestiti
    • oltre 67mila tonnellate di rifiuti tecnologici,
    • raccolti e avviati al trattamento, di cui più di 58.000 tonnellate di RAEE domestici (86,6%), oltre 5.500 tonnellate di RAEE professionali,
    • (8,3%) e più di 3.400 tonnellate di pile e accumulatori (5,1%), a cui si aggiungono circa 1.900 tonnellate di altri tipi di rifiuti e imballaggi,
    • primo consorzio RAEE di rifiuti pericolosi gestiti (43.376 tonnellate),
    • incremento dei quantitativi di rifiuti raccolti del +68% rispetto al 2015,
    • puntualità di servizio del 99% sui RAEE Domestici, raccolti in 2.280 Centri di Raccolta comunali
    • oltre 400 nuovi Produttori aderenti al Consorzio solo nel 2016,
    • benefici ambientali importanti: 311 mila tonnellate di CO2 eq evitate, 1 milione di metri cubi di acqua, 107 mila tonnellate di risorse e 626 ettari di terreno risparmiati,
    • benefici economici per il Paese: 24 milioni di euro di importazioni in meno
      grazie alle materie prime seconde recuperate (85,1% di metalli, 14,8% di plastica e 0,1% di vetro),
    • valore economico distribuito da parte di Remedia pari a oltre 15 milioni di euro.
  • Bilancio Ambientale
    • Carbon Footprint (bilancio delle emissioni dei gas serra), che evidenzia un risparmio di emissioni pari a oltre 311 tonnellate di CO2 eq: un beneficio pari al fermo di più di 95mila auto che in un anno percorrono 20mila km.
    • Water Footprint (bilancio idrico), che mostra un risparmio di acqua non consumata pari a 1 milione di metri cubi: un risparmio equivalente al volume di circa 420 piscine olimpioniche.
    • Material Footprint (bilancio delle risorse), che indica un risparmio di oltre 107mila tonnellate di risorse non prelevate dall’ambiente: un beneficio pari al peso di 11 Tour Eiffel.
    • Land Footprint (bilancio del consumo di suolo), che delinea un quantitativo di
      suolo non consumato pari a 626 ettari: un vantaggio ambientale che equivale a quasi 900 campi da calcio regolamentari.

Il comunicato stampa completo è disponibile al seguente link
Fonte: Remedia

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