I CONSORZI IDRICI DEL VENETO FANNO SISTEMA ED EMETTONO BON

Dodici gestori regionali veneti del servizio idrico, costituitisi nel consorzio Viveracqua, hanno emesso obbligazioni per 150 milioni di euro, sottoforma di un minibond chiamati hydrobond, grazie alla recente normativa italiana che lo permette. Il finanziamento ottenuto in questo modo servirà a sviluppare investimenti sul territorio per circa 300 milioni in quattro anni, a favore di 728 interventi infrastrutturali, di manutenzione e adeguamento delle reti (acquedotti, fognature, depuratori), ma anche a vantaggio di economie di scala (acquisti congiunti) e economie di scopo (uffici comuni). Il progetto del consorzio è partito dal basso, da continui confronti e reali sinergie tra le aziende che hanno rilevato la necessità di intraprendere un percorso virtuoso ed evoluto, anche in vista del fatto che i costi dei servizi sono destinati ad aumentare. Il consorzio Viveracqua rappresenta l’80% del territorio veneto gestito e serve 3,7 milioni di abitanti. Ulteriori informazioni sono disponibili nel sito della società (Viveracqua)

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