I rifiuti inerti provenienti dalle attività di costruzione e demolizione, una sintesi del convegno

La Cna territoriale di Ragusa ha promosso in collaborazione con il Libero consorzio comunale il convegno I rifiuti inerti provenienti dalle attività di costruzione e demolizione.
La prima giornata è stata caratterizzata dalla partecipazione di numerose imprese operanti nei settori delle costruzioni, del trasporto dei rifiuti inerti e dei centri di recupero del territorio provinciale. Gli argomenti trattati si sono concentrati sulla necessità di creare una filiera del ciclo dei rifiuti inerti organizzata in maniera da rendere fattibile il riutilizzo degli inerti da costruzione e demolizione riciclati. “Le imprese che operano nel comparto dell’edilizia, dal canto loro – spiega Giuseppe Santocono, presidente della Cna territoriale di Ragusa – possono contribuire ad avviare il sistema, attraverso una serie di azioni, che vanno dalla demolizione selettiva al trattamento di recupero dei rifiuti inerti per renderli idonei al reimpiego nel campo delle costruzioni civili. Le pubbliche amministrazioni ed i privati possono fornire il loro importante contributo prevedendo strumenti che diano impulso all’utilizzo degli inerti recuperati per esempio inserendo premialità nei capitolati di appalto, variando i regolamenti edilizi, chiarendo i termini per l’utilizzo e introducendo forme di incentivazione per i materiali provenienti da riciclo o dal recupero in sito
La seconda giornata è stata caratterizzata dalla partecipazione dei rappresentanti di alcuni Comuni, degli ordini e dei collegi professionali della provincia. Si è discusso dell’utilizzo di inerti riciclati ricavati da macerie di costruzione e demolizione, sul tema delle opportunità, derivanti dai finanziamenti europei indirizzati alle imprese e alle pubbliche amministrazioni, in ambito ambientale.
L’incontro ha fatto il punto della situazione per quanto concerne lo stato dell’arte in tema di riutilizzo dei rifiuti inerti. E’ emerso un grave ritardo dell’Italia sul riutilizzo anche riferito agli obiettivi europei che fissano un recupero degli inerti entro l’anno 2020 pari al 70%. Al momento i dati indicano per l’Italia un recupero pari al 10% circa. E’ stata presentata altresì una sperimentazione curata dall’Università di Catania, dipartimento di Ingegneria civile e architettura, avente ad oggetto il Riuso di materiale proveniente da demolizione di edifici
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Fonte: CNA

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