Il Secondo rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia

Il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha trasmesso al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Economia la seconda edizione del Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia – 2018. Il rapporto è stato redatto da un gruppo di esperti della materia provenienti da università, enti di ricerca e settore imprenditoriale ed hanno inoltre fornito un importante contributo anche l’ISPRA, l’ISTAT e Banca d’Italia.

Il Rapporto per il Capitale Naturale ha l’obiettivo istituzionale di porsi come strumento utile e propedeutico alla valutazione delle policy e del loro impatto su una fonte di ricchezza e benessere fondamentale del nostro paese che sempre più deve emergere per essere preservata e valorizzata.

L’edizione 2018 intende rafforzare la sensibilizzazione sul tema del Capitale Naturale e la sua integrazione nei processi decisionali politici, grazie alla collaborazione tra i vari redattori  sono stati fatti importanti progressi in termini di arricchimento dei fattori di analisi, di miglioramento della valutazione biofisica degli ecosistemi, di definizione di un percorso metodologico per l’attribuzione di una misurazione monetaria del flusso di Servizi Ecosistemici prodotti dal nostro Capitale Naturale.

Nel rapporto vengono approfonditi alcuni dei principali elementi di pressione sugli asset del Capitale Naturale. In particolare, vengono valutati su scala nazionale, ed anche eco-regionale, evidenziando gli elementi di pressione che mettono a rischio lo stato di conservazione del capitale naturale, nonché le funzionalità.

Ampia attenzione è stata dedicata all’impatto dei cambiamenti climatici sulla capacità degli ecosistemi di continuare a garantire Servizi Ecosistemici, anche attraverso dei focus su criticità ambientali di grande attualità per l’Italia, quali gli incendi e la siccità. A questi si aggiunge la valutazione di altri elementi di pressione, quali il consumo di suolo o la frammentazione degli ecosistemi naturali che richiedono interventi ed azioni mirate a sostegno del territorio.

I valori monetari ottenuti, seppur frutto di metodologie e di ipotesi da raffinare nei prossimi rapporti, aprono una prospettiva ineludibile circa la straordinaria importanza del Capitale Naturale, anche in cooperazione con altri tipi di capitale come quello Culturale.

Il comunicato stampa del ministero ed il rapporto sono disponibili al seguente link

Fonte: Ministero dell’Ambiente

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