Pubblicato il rapporto Environmental Indicator Report 2017 dell’ Agenzia Europea per l’Ambiente

Il rapporto Environmental Indicator Report 2017 dell’Agenzia Europea per l’Ambiente fornisce una panoramica dei progressi compiuti dall’UE per raggiungere 29 obiettivi di politica ambientale  rilevanti per il raggiungimento di quanto contenuto nel 7 ° Programma di Azione Ambientale (EAP).
La relazione annuale utilizza sempre lo stesso pacchetto di indicatori aggiornandoli con gli ultimi dati  disponibili in modo da fornire una panoramica dei progressi fatti per raggiungere i  29 obiettivi entro il 2020. In base a quanto si legge nel report sono state fatte diversi progressi per raggiungere i risultati fissati ma  il raggiungimento degli obiettivi pertinenti entro il 2020 rimane un sfida.

In seguito alla crisi finanziaria del 2008, la minore attività economica nell’UE ha contribuito al miglioramento di numerosi indicatori  ambientali.  Con il ritorno della crescita economica, è probabile che siano necessari maggiori sforzi per mantenere tale miglioramento. Guardando al di là del 2020, gli Stati membri dell’UE devono accelerare i progressi nella trasformazione dei principali sistemi di produzione e consumo, compresi quelli relativi a cibo, energia e mobilità, che hanno i maggiori impatti ambientali e climatici.

La relazione di quest’anno in particolare segnala  il peggioramento della valutazione dello stato di due obiettivi rispetto alla valutazione dello scorso anno. Le prospettive dell’UE di aumentare  entro il 2020 l’impegno per  ridurre l’emissione in ambiente dell’ammoniaca sono state riviste da “probabile” a “incerta”. Anche le prospettive per il 2020 di mantenere il tasso annuo di consumo di suolo inferiore a 800 km2 dal 2000-2020 sono peggiorate rivedendo la valutazione da “incerta” a “improbabile” da raggiungere.

Sulla base delle recenti tendenze, la relazione sottolinea inoltre che sono necessari ulteriori sforzi per mantenere l’obiettivo di efficienza energetica, a rischio crescente è anche l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale complessivo del settore della mobilità.

I risultati aggiornati della relazione di quest’anno hanno confermato i risultati complessivi della valutazione dell’anno scorso dai principali obiettivi prioritari del 7th EAP priority objectives:

  • Proteggere la natura e rafforzare la resilienza ecologica: il capitale naturale dell’UE non è ancora stato protetto, mantenuto e potenziato in linea con le ambizioni del settimo PAA. Le prospettive per il 2020 rimangono nel complesso negative per la serie selezionata di obiettivi relativi a questo obiettivo prioritario.
  • Promuovere la crescita sostenibile, efficiente sotto il profilo delle risorse  a basse emissioni di carbonio: l’UE rimane sulla buona strada per raggiungere i suoi principali obiettivi climatici ed energetici entro il 2020. Inoltre, l’economia europea sta crescendo più rapidamente del suo uso di materie prime, indicando una migliore efficienza delle risorse. Tuttavia, gli sforzi finora compiuti per ridurre l’impatto ambientale della produzione e del consumo nei settori chiave di cibo, alloggio e  mobilità variano considerevolmente nelle percentuali di successo.
  • Affrontare efficacemente le minacce legate all’ambiente alla salute e al benessere: negli ultimi decenni si sono registrate sostanziali riduzioni delle emissioni di inquinanti atmosferici e idrici. Tuttavia, persistono preoccupazioni chiave sulla qualità dell’aria e l’inquinamento acustico nelle aree urbane e l’esposizione cronica della popolazione a miscele complesse di prodotti chimici nei prodotti.

Rapporto completo e comunicato stampa al seguente link

Fonte: Agenzia Europea per l’Ambiente

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