Rapporto Rifiuti Speciali – Edizione 2017

E’ stato presentato a Roma lo scorso 17 luglio il sedicesimo Rapporto Rifiuti Speciali di ISPRA contenente i dati riferiti al 2015. Il rapporto  è frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Centro Nazionale per il ciclo dei Rifiuti dell’ISPRA, con il contributo delle Agenzie regionali e provinciali per la Protezione dell’Ambiente, in attuazione di uno specifico compito istituzionale previsto dall’art.189 del d.lgs. n. 152/2006.

Secondo i dati contenuti nel rapporto:
  • i rifiuti speciali gestiti in Italia sono stati pari a 136 milioni di tonnellate, di cui 127,7 milioni (93,8%) non pericolosi e i restanti 8,4 milioni di tonnellate (6,2%) pericolosi, pari ad un aumento complessivo nel 2015  del+2,4% rispetto al 2014.
  • I rifiuti speciali non pericolosi aumentano +2,3% (oltre 2,8 milioni di tonnellate)
  • i rifiuti speciali pericolosi crescono del 3,4%, pari a 300 mila tonnellate.
  • paricolarmete elevata la produzione di  rifiuti speciali non pericolosi del settore delle costruzioni e demolizioni (43,9%)
  • il contributo più significativo alla produzione di rifiuti speciali per icolosi è determinato dal settore manifatturiero (39,2% del totale), corrispondente a quasi 3,6 milioni di tonnellate.
  • Per quanto riguarda le forme di gestione: il recupero di materia, con il 65,1%, è la forma di gestione prevalente (88,6 milioni di tonnellate), seguita da altre operazioni di smaltimento come il trattamento chimico-fisico e biologico, raggruppamento preliminare e ricondizionamento preliminare (18,6 milioni di tonnellate). Appare significativo il dato relativo al recupero di materia, che rispetto al 2014, fa registrare un aumento di oltre 5 milioni tonnellate.
  • le discariche destinate allo smaltimento dei rifiuti speciali sono diminuite di 28 unità. A livello nazionale, i rifiuti speciali smaltiti in discarica sono 11,2 milioni di tonnellate: 9,9 milioni di tonnellate di rifiuti non pericolosi (88,5%) e 1,3 milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi (11,5%).

Il rapporto rifiuti speciali è disponibile al seguente link – Fonte: ISPRA

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