Concorrenza e tutela dell’ambiente nella gestione rifiuti

CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) e l’Università LUISS-Guido Carli, hanno promosso la ricerca La gestione dei rifiuti di imballaggio in Italia: profili e criticità concorrenziali, presentata a Roma lo scorso 26 gennaio.
La ricerca ha analizzato i principali profili e le criticità concorrenziali dell’attuale organizzazione della gestione dei rifiuti di imballaggio. In sintesi dal testo emerge che:

  • vi sono casi in cui i meccanismi concorrenziali non riescono a garantire un adeguato livello di tutela ambientale, giustificando l’adozione di misure limitative della concorrenza;
  • Il modello italiano, basato sulla centralità del sistema consortile in funzione sussidiaria rispetto agli altri operatori appare giustificabile al fine di garantire la prestazione universale del servizio, che assicura la gestione dei rifiuti di imballaggio su tutto il territorio nazionale e per tutti i tipi di rifiuti di imballaggio;
  • I requisiti di legge per la nascita dei sistemi autonomi e il raccordo tra Conai e la Pubblica Amministrazione, fanno sì che “non si creino problemi di cherry picking”, lasciando scoperte le aree geografiche o le frazioni merceologiche che non generano ritorni economici;
  • La ricerca evidenzia che al fine di poter utilizzare al meglio la “leva concorrenziale” per soddisfare gli obiettivi ambientali possa essere attuato un miglior collegamento tra il livello contributivo ambientale e i costi dell’impatto ambientale delle fasi di fine vita e nuova vita degli imballaggi.

Durante l’evento di presentazione il presidente di CONAI ha sottolineato come sia importante che qualora si decida di intervenire ed aggiornare la normativa di settore, si dovrà procedere in maniera organica, evitando interventi legislativi parziali che potrebbero mettere a repentaglio gli importanti risultati di riciclo conseguiti. Tutti i soggetti coinvolti dovranno farsi carico degli oneri ambientali connessi alla loro attività e dovranno essere chiamati ad obblighi di compliance e di trasparenza.

Michele Grillo (Professore Ordinario di Economia Politica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e già componente del Collegio dell’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato) ha sottolineato come l’introduzione di ulteriori misure di concorrenza all’interno di un mercato come quello della gestione dei rifiuti di imballaggio dovrà necessariamente tenere conto di alcune peculiarità tipiche del contesto, come l’interesse pubblico delle Amministrazioni a non lasciare frazioni di rifiuti non raccolte per strada” ha commentato.
Gustavo Olivieri (Professore Ordinario di Diritto Commerciale dell’Università LUISS-Guido Carli) ha evidenziato come le esperienze internazionali mostrino che, nel settore dei rifiuti, più concorrenza non equivale a costi più bassi e a maggiore tutela dell’ambiente.

Il testo completo della ricerca è disponibile al seguente link.
Fonte: CONAI

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