INQUINAMENTO DA PFAS IN VENETO: PRESENTATI DA ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’ E REGIONE I RISULTATI DELLE ANALISI. SCARICABILI TUTTI I MATERIALI AI LINK IN CALCE.

Sono stati presentati lo scorso 20 aprile i primi risultati derivanti dallo studio di biomonitoraggio che la Regione ha realizzato con l’Istituto Superiore di Sanità relativamente all’inquinamento da sostanze perfluoro alchiliche (PFAS) rilevato in alcune aree del territorio. Il problema emerse nel luglio del 2013, quando uno studio nazionale finanziato con fondi europei evidenziò una situazione di inquinamento legata allo sversamento di tali sostanze. La regione veneto si attivo immediatamente con la prioritaria tutela della popolazione e quindi con la messa in sicurezza dell’acqua potabile che, attraverso l’apposizione di filtri a carboni attivi. Durante l’evento di presentazione sono state illustrate le azioni già intraprese dalla regione per risolvere il problema sia quelle previste. Tali azioni sono state condotte in modo interdisciplinare: sia sul piano sanitario, che su quello ambientale, che su quello giuridico ed è stato affrontato con determinazione operando con le Aziende Ulss interessate, con il Dipartimento ambiente, con Arpav, con il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità, con una condivisione delle strategie anche con Enti sovranazionali come l’OMS. La sorveglianza sanitaria e la sorveglianza ambientale sono state condotte in maniera parallela ed integrata per una corretta valutazione del rischio. In sintesi:

  • È stata identificata la fonte contaminante e delimitata l’estensione della contaminazione;
  • È stata avviata nel 2014 la mappatura dei pozzi privati ad uso potabile;
  • È stata attivata una misura di accertamento, quale quella del “monitoraggio sierologico” sulla popolazione esposta, al fine di ottenere un quadro oggettivo della situazione sull’esposizione pregressa dei cittadini (per comprendere se l’esposizione nel passato a tali sostanze ne avesse determinato un accumulo nell’organismo) .

Oltre alle azioni di prevenzione e di presa incarico della popolazione già consolidate nella regione, saranno avviati i seguenti interventi specifici:

  • Studio epidemiologico osservazionale della popolazione esposta
  • Follow-up dei soggetti positivi al biomonitoraggio con cadenza semestrale a partire da gennaio 2017
  • Offerta di esami clinici di routine e specifici per i soggetti identificati a maggiore esposizione con cadenza annuale e in esenzione ticket (cod. PFAS)
  • Rafforzamento della formazione agli operatori coinvolti nella gestione del problema
  • Rafforzamento della sorveglianza sanitaria sulle fasce di popolazione più vulnerabili
  • Rafforzamento dell’informazione alla popolazione target
  • Possibili studi sperimentali sui soggetti con le maggiori concentrazioni

Nel comunicato stampa della Regione Veneto si possono trovare e scaricare materiali audio e video in merito alla conferenza stampa ed ai materiali di ricerca prodotti.

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