Studio europeo sulle barriere al ciclismo urbano

Il progetto europeo CHIPS (Cycle Highways Innovation for Smarter People Transport and Spatial Planning), che si occupa della promozione della ciclabilità in molti paesi dell’Unione, ha condotto un sondaggio tra chi il bike to work “solo qualche volta” e chi vorrebbe, ma non se la sente pur vivendo nelle vicinanze di una ciclabile cercando di capire quali sono i principali ostacoli allo sviluppo dell’abitudine del bike to work. Nonostante le differenze tra le città ed i paesi europei in liena di massima possiamo dire che i principali fattori limitanti di questa pratica sono la rete ciclabile poco o mal sviluppata e la presenza di traffico automobilistico. A margine del sondaggio di CHIPS sui freni al ciclismo urbano, il progetto europeo ha voluto anche chiedere quelle motivazione che invece spingono i lavoratori a pedalare tutti i giorni. La maggioranza assoluta (57%) usa la bicicletta per le ricadute positive su benessere e sulla salute; soltanto l’11% motiva la scelta con tempi di percorrenza ridotti rispetto agli altri mezzi di trasporto, mentre il 10% preferisce la bicicletta per il risparmio economico che comporta.

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Fonte: ECF European Cyclists’ Federations

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