SAVE THE DATE! Ravenna2013 si svolgerà il 25-26-27 settembre 2013.

6^ Edizione

Cos’è È l’evento sui rifiuti, acqua, energia e … non solo. Tre giorni di incontri, di formazione e informazione, di approfondimenti e conoscenza sulle nuove tecnologie e sui processi industriali, coniugando cultura e solidarietà ed offrendo eventi d’arte e spettacolo.
Perché partecipare

 

–       I temi di frontiera, l’aggiornamento delle tecnologie, gli approfondimenti normativi

–       Il modello originale di manifestazione con “sviluppo dal basso”

–       Forte socializzazione e coinvolgimento dei partecipanti

–       Una location speciale, il centro storico di Ravenna, città d’arte millenaria

Cosa trovi > Conferenze          Costituiscono l’evento principale con il contributo del mondo delle università, dei ricercatori, dell’impresa, dei mass-media e del no-profit

> Workshop           Incontri di approfondimento sviluppati in collaborazione con le principali reti esterne (associazioni, enti ed aziende)

> LabMeeting         Formazione ed aggiornamento in corsi a numero chiuso

> Eventi Culturali   Ricerca, conoscenza, innovazione, arte e cultura intesi come terreno ideale dal quale far partire un nuovo modo di pensare, agire e di comunicare

Modello organizzativo Ravenna2013 – Fare i conti con l’ambiente” mantiene e rafforza il carattere OPEN già sperimentato nelle precedenti manifestazioni. Tutti gli eventi saranno gratuiti.  Il progetto e la regia della manifestazione sono di labelab, network di professionisti del settore, mentre il contributo di partner e sponsor ne rendono possibile la fattibilità.

 

Ravenna2013, Centro Storico, 25-26-27 settembre 2013

Save the date www.ravenna2013.it

La storia e contenuti delle precedenti manifestazioni sono sempre disponibili nei siti www.ravenna2008.it; www.ravenna2009.it, www.ravenna2010.it, www.ravenna2011.it, www.ravenna2012.it

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“Egg City”, l’installazione di Giancarlo Scagnolari, in mostra a Tamo fino al 25 novembre

Comunicato Stampa di RavennAntica e Labelab.

“Egg City”, l’installazione di Giancarlo Scagnolari,

in mostra a Tamo fino al 25 novembre

 

In occasione della manifestazione “Fare i conti con l’ambiente 2012”, conclusasi con successo in questi giorni, l’artista Giancarlo Scagnolari ha realizzato per la Labelab l’installazione “Egg City”, attualmente ospitata a Tamo.

L’opera, un uovo realizzato in cartapesta del peso di 1 chilogrammo, alto 2 metri e del diametro di 1,68 metri, è stata collocata nella zona del soppalco, denominata “Panorama”, ed è appesa al soffitto con bava di nylon opaca, quindi invisibile, in modo tale da ricreare l’idea di galleggiamento.

Il pubblico potrà ammirare questa originale e suggestiva installazione fino a domenica 25 novembre.

 

La figura dell’Uovo, nel pensiero tradizionale, rimanda a una catena di simboli, dal «cuore» alla «caverna», alla «montagna» ma esprime, soprattutto, «un’espansione che si compie in tutte le direzioni a partire dal suo punto d’inizio» (René Guenon, Simboli della Scienza sacra).

Non rappresenta un mondo completamente manifestato, compiuto, ma un mondo in potenza, in divenire. In ciò, la figura ovale è più dinamica rispetto alla sfera, come l’ellisse lo è nei confronti del cerchio. È figura “barocca”, non “rinascimentale”, perché contiene due fuochi anziché uno. O meglio, il suo punto d’inizio si moltiplica, espandendosi in tutte le direzioni.

La figura dell’uovo rimanda anche a quella della «pigna», simbolo anch’esso di «nascita», di «principio», di «fecondità». E proprio la pigna, con le sue «brattee» che custodiscono e proteggono i semi, diviene una struttura architettonica, una sorta di spirale “barocca”. L’uovo, così come la pigna, appartiene di diritto anche alla Geometria. Si può inscrivere, infatti, in un poligono isoscele. Dunque, Natura e Geometria convivono in esso.

Da questi riferimenti simbolici è nata l’opera Egg City. Dell’uovo ha la forma e il simbolismo espansivo; della pigna riprende la struttura delle brattee, inclinandole verso l’interno, determinando un accentuato spazio tridimensionale.

A tutto ciò si aggiunge, evidente, un voluto riferimento al Palazzo della Cultura all’EUR di Ernesto La Padula, il Colosseo “quadrato”. Proprio come un anfiteatro, infatti, il cubo dell’EUR è traforato sui quattro lati da una serie di archi che permettono di vedere l’interno (o, viceversa, lasciano che l’interno si espanda all’esterno).

A questo riguardo, la suddivisione in sei ordini della struttura dell’opera ha prodotto, casualmente, 54 finestre ad arco (anch’esse inscrivibili in un trapezio isoscele, nell’ottica di una ricerca di rigore geometrico che presiede a tutto il lavoro). Per una curiosa coincidenza, è lo stesso numero di archi che si aprono su ognuna delle 4 facciate del Palazzo della Civiltà. Il caso vuole che siano 54 anche le città dell’Utopia di Tommaso Moro. L’EUR, infatti, doveva essere una sorta di quartiere ideale, modello, con una dimensione utopica propria a tutte le Esposizioni Universali.

L’uovo/pigna è una struttura architettura che ambisce a questa dimensione dell’Utopia. È un diaframma architettonico che permette all’interno di espandersi all’esterno e a quest’ultimo di penetrarvi. Ma l’opera rimanda anche alle tavole disegnate da Leonardo per il trattato di Luca Pacioli, il De divina proportione. A quell’età di sperimentazione, alla ricerca di regole geometriche sottese alla natura, che ha accompagnato la storia dell’Occidente – se anche Le Corbusier, all’inizio del Novecento, scriveva: « L’architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi assemblati nella luce. I nostri occhi sono fatti per vedere le forme nella luce: le ombre e le luci rivelano le forme; i cubi, i cono, le sfere, i cilindri o le piramidi sono le grandi forme primarie che la luce esalta; l’immagine ci appare netta e tangibile, senza ambiguità. È per questo che sono belle forme, le più belle forme » – l’opera vuole rendere omaggio.

Senza porre un punto finale, ma con libertà di espansione.

Ravenna, 5 ottobre 2012

Allegati:

Richiesta Attestati

I partecipanti agli eventi di Ravenna2012 possono richiedere gli attestati di partecipazione in PDF alla Segreteria Organizzativa (ravenna2012@labelab.it), indicando cognome e nome del partecipante e titolo dell’evento di cui richiedono l’attestato. Riceveranno via email l’attestato non appena disponibile.

Pubblicato in news

Fare i conti con l’ambiente: innovazione e progettualità per vedere più “verde” in un futuro sempre meno roseo.

Il bilancio finale del coordinatore scientifico di Ravenna2012, Alfonso Andretta: “Proviamo  a fare i conti col futuro”

 

 

Ravenna, 2 ottobre 2012

 

Si è chiusa con un grande successo la manifestazione “Fare i conti con l’ambiente”-Ravenna2012.

Tracciamo un bilancio insieme al coordinatore scientifico, ing. Alfonso Andretta:

Mi sembra che emergano due aspetti in relazione all’edizione appena conclusa di Ravenna2012. Il primo e’ che gli eventi formativi allargano il campo dei fruitori coinvolgendo le nuove generazioni, soprattutto a livello locale. Il secondo, apparentemente in antitesi con il primo, e’ che le voci ascoltate a Ravenna sono sempre piu’ internazionali e coinvolgono esperti provenienti da tanti paesi. Dunque, fare i conti con l’ambiente consente di crescere a livello locale ascoltando anche le voci di chi viene da lontano

 

Sulla base di quali esperienze dirette è possibile fare queste osservazioni? Ravenna 2012 – prosegue Andretta – ha avuto piu’ di 60 eventi in tre giorni, va da se che non mi e’ stato possibile seguire direttamente tutto. Ma, ad esempio, in un labmeeting dedicato all’energia, mi ha fatto molto piacere ospitare una ventina di studenti provenienti da istituti tecnici che, nonostante la complessità degli interventi proposti, hanno seguito interessati i temi trattati.

 

E in relazione al tema dell’internazionalità degli interventi?

Oltre al bilancio dopo 20 anni dalla conferenza di Rio, ho avuto modo di assistere ad una presentazione di un ricercatore americano che e’ stata molto interessante. Nel labmeeting dedicato alla cogenerazione abbiamo avuto l’intervento di Sam Sofer che si occupa di applicazioni miniaturizzate dei processi di biodegradazione. Oltre ad avere gia’ messo a punto sistemi per la depurazione indoor, Sam sta studiando applicazioni in grado di produrre energia da fenomeni di biodegradazione, si tratta delle cosi dette microbial fuel cell. Una delle frontiere della ricerca in tema di produzione di energia  e’ quella delle fuel cell. Si tratta (come ci e’ stato spiegato dall’ing. de Pascale dell’università’ di Bologna e dal prof Spina dell’università di Ferrara) di dispositivi che permettono di ottenere elettricità direttamente da certe sostanze, tipicamente da idrogeno ed ossigeno, senza che avvenga alcun processo di combustione termica. Bene Sam Sofer ha parlato di una particolare categoria di fuel cell: le microbial full Cell che sfruttando l’attività di batteri in grado di degradare sostanza organica producono elettricità. Grazie a tali fenomeni bioelettrochimici, potremo depurare acqua contaminata per produrre energia. 

 

Si tratterebbe du una vera e propria rivoluzione?

Esatto – conferma Andretta – non occorre bruciare combustibili, ma per avere energia basterebbe depurare (dunque abbiamo un doppio beneficio) liquidi con elevato contenuto di sostanza organica e, cioè, ricche di cibo per i batteri. Al momento le mfc sono  studiate in molte università, ma di prototipi a scala reale, per quanto ne sappia io, non ce ne sono. Dunque, le mfc al momento sono una grande speranza, ma nella corsa verso l’applicazione pratica di tali concetti, vedo Sam Sofer favorito rispetto ad altri team di studiosi, proprio per i suoi studi connessi alla possibilita’ di ridurre le dimensioni dei bioreattori.

Dunque a Ravenna, si e’ parlato del futuro?

Fare i conti con l’ambiente – conclude Andretta – , per me significa prima di tutto provare a fare i conti con il futuro, ed uno dei contributi che questa manifestazione puo ‘ offrire e’ anche quello di provare ad informarci sulle tecnologie innovative. Vogliamo a vedere un po piu di verde in questo futuro sempre meno roseo.

 

Partecipazione record – Presenza internazionale – Relatori di spicco per la manifestazione Labelab – Ravenna2012

L’evento a km zero sui temi della sostenibilità, rifiuti, acqua ed energia

 

PARTECIPAZIONE RECORD – PRESENZA INTERNAZIONALE – RELATORI DI SPICCO PER LA MANIFESTAZIONE LABELAB – RAVENNA2012

 

Temi di grandissima attualità, relatori di fama mondiale, aumento degli eventi resi disponibili su Web via video-streaming, successo delle 60 iniziative in programma, notevole incremento delle presenze, coinvolgimento dell’intera Città con consistente ritorno economico e d’immagine per Ravenna, collaborazione e supporto da parte delle organizzazioni e delle istituzioni locali

 

 

*****

 

 

Ravenna – 28 settembre 2012 – ‘Fare i conti con l’ambiente’, la tre giorni di iniziative e di eventi che ha coinvolto l’intera Città di Ravenna sui temi dell’ambiente, della sostenibilità, delle politiche di utilizzo e riciclaggio delle risorse, della comunicazione ambientale, chiude i battenti con un bilancio fortemente positivo sotto ogni profilo, segnando un successo superiore alle aspettative. Il ricchissimo programma (7 Conferenze, 20 Workshop, 20 labMeeting, 14 Eventi Culturali) unitamente alla tradizionale capacità di accoglienza di Ravenna (gioiello storico-architettonico ma anche seducente attrattiva gastronomica), hanno favorito la presenza di operatori e di esperti registrando – nonostante le restrizioni della crisi economica – un incremento di oltre il 10 per cento rispetto al pur considerevole risultato del 2011.

 

Le manifestazioni di piazza e gli eventi culturali hanno coinvolto l’intera cittadinanza. La trasmissione in diretta web (modalità video-streaming) delle principali conferenze, ha consentito di raggiungere anche molti operatori impossibilitati a venire a Ravenna, registrando picchi di migliaia di accessi come nel caso della conferenza di Philippe Daverio. Giunta alla quinta edizione deve il suo successo sia alla grande attualità dei temi trattati, sia alla particolare formula organizzativa, unica nel suo genere, basata sia sull’ampio coinvolgimento degli operatori pubblici e privati e degli enti locali, sia sulla distribuzione degli eventi in tutto il centro di Ravenna.  “Il successo conferma il trend crescente registrato negli anni precedenti e colloca di fatto questa manifestazione tra le più importanti, complete e specializzate esistenti oggi in Italia sui temi dell’ambiente, della sostenibilità e della gestione delle risorse e dei rifiuti”, dice l’Ingegner Giovanni Montresori, Presidente di Labelab. “Grazie anche alla International Conference on Energy and Environment Rio+20, animata dalle relazioni di esperti dell’Unione Europea, l’edizione 2012 ha evidenziato ancor più la vocazione internazionale della manifestazione, in sintonia e in collaborazione con istituzioni ed esperti che costituiscono importanti riferimenti a livello mondiale sulle tematiche trattate”. “Tra le ragioni del successo di “Fare i conti con l’ambiente” c’è sicuramente la particolare struttura organizzativa di Labelab, consistente in un network che raggruppa 50 professionisti con esperienza tecnica specifica, operanti su tutto il territorio nazionale, da anni impegnati su tali tematiche a livello universitario e di operatività sul territorio”, dice l’Ingegner Mario Sunseri, Vice Presidente di Labelab. “Determinante parimenti il contributo sia di partner e sponsor di rilievo nazionale, sia delle istituzioni locali, in primis del Comune di Ravenna, di AgendaXXI e degli oltre 40 partner pubblici e privati, che hanno accettato insieme a noi questa sfida, a testimonianza di come nella realtà le tematiche dell’ambiente siano considerate di primaria importanza”.

 

 

Uno sguardo alle conferenze

 

Le conferenze sono state aperte da Raffaele Cantone, il magistrato napoletano celebre per il processo alla cosca dei Casalesi, che ha fatto il punto sulle cosiddette “ecomafie”. “La mafia non è più quella di un tempo, coppola e lupara – ha detto – ma si è trasformata, e si è anche radicata nell’Italia centro-settentrionale. Quanto alle ecomafie, al giro di soldi legato allo smaltimento dei rifiuti, negli ultimi anni le leggi hanno permesso un contrasto maggiore: ma per combattere davvero la malavita bisognerebbe che anche gli imprenditori fossero più attenti a come smaltiscono i rifiuti, senza puntare solo alle soluzioni più a buon mercato… Spesso, risparmiare significa favorire la criminalità organizzata…”

 

Grande interesse nella seconda giornata di lavori per Philippe Daverio: il professore è tornato sui temi dell’ambiente prendendo lo spunto dal mutamento del significato che alcune parole hanno subito negli ultimi trent’anni, come “territorio” ed “ambiente”, collegato alla progressiva trasformazione delle aree agricole in industriali e poi in urbane, con la conseguente perdita della rispettiva identità, costruita nei secoli. Ciò è avvenuto senza prestare la giusta attenzione al rapporto armonico tra gli interventi, innescando rapidamente un processo di abbandono delle zone agricole e, globalmente, di riduzione del valore economico del territorio dello Stato. Recuperare la dignità delle zone agricole, ridare vita ai luoghi abbandonati che spesso svelano storia ed architetture che sono delle preziose testimonianze della nostra storia, riportare i corsi d’acqua alla propria originaria funzione di vie di trasporto e scambio di cultura e di persone di diversa cultura; intervenire organicamente sul territorio agricolo ed urbano per bilanciare armoniosamente le esigenze dell’imprenditoria e della qualità della vita dei cittadini sono solo alcuni dei temi trattati, con l’occhio attento ai risvolti economici di questi temi. L’auspicio espresso da Daverio al termine della sua relazione, visibilmente condiviso dal pubblico intervenuto massicciamente, è che il recupero della dignità e della capacità attrattiva del nostro Paese può avvenire solo con il coraggio di riportare le parole al proprio significato originario e ritornando ad un uso rispettoso delle vocazioni naturali del territori agricoli ed urbani. In pratica, attraverso l’avvio di una rivoluzione  descritta sinteticamente come “educata”, nel senso più compiuto del termine.

 

Il filone internazionale ha interessato la “International Web Conference Rio+20” sulle tematiche cruciali che riguardano i grandi problemi che ruotano attorno all’energia e all’ambiente. Le relazioni, coordinate da Luigi Bruzzi e tenute da esperti mondiali e da delegati dell’Unione Europea. A 20 anni dal primo evento brasiliano, tenutosi nel 1992, è stata un’occasione importante per fare il punto sullo stato dell’ambiente sul nostro Pianeta. Gli esperti sono concordi nell’affermare che le risorse sono limitate e la gestione che stiamo facendo del Pianeta Azzurro non potrà che causare impoverimento, estinzioni e crisi sempre più profonde. Il modello economico vigente ha il fiato corto, sopraffatto da nuove esigenze e dalla necessità di preservare la natura e la sopravvivenza dell’animale-uomo stesso. La Web Conference di Ravenna2012 così come gli altri atti della manifestazione costituiscono un’occasione importante per discutere dello sviluppo e dell’implementazione di una vera “green economy” (disponibili su www.ravenna2012.it al termine della manifestazione).

 

Altri protagonisti delle conferenze: Lorenzo Pinna, “braccio destro” storico di Piero Angela a Quark e Superquark, intervenuto sul tema gestione oculata ed intelligente dei rifiuti –  chiave per le civiltà per accedere alla cosiddetta “modernità”. La conferenza di Pinna è stata anche l’occasione per presentare il libro Herambiente, “Il mestiere di trattare i rifiuti. Partecipano alla conferenza David Newman (Presidente Mondiale ISWA), Antonio Pergolizzi (Coordinatore Area Legalità Legambiente), Filippo Brandolini (Herambiente) e Gianluca Cencia (Direttore Federambiente).

 

 

Di rilievo anche la conferenza alla Camera di Commercio PremioAmbiente2012 dal titolo “Salvaguardia dell’ambiente, sviluppo economico e mondo del lavoro: la sfida nel territorio romagnolo” con Marco Gisotti, autore insieme a Tessa Gelisio, proprio del libro “Guida ai green jobs”, di esperti e professionisti da Università, Istituzioni di ricerca e Imprese, tutti coordinati dal sempre presente Umberto Torelli, giornalista de Il Corriere della Sera.

 

La manifestazione chiude i battenti e regala un’opera dell’artista Giancarlo Scagnolari che sarà esposta a TAMO, via Rondinelli 2 – fino al mese di novembre 2012. (Si ringrazie Ravennantica – per la preziosa collaborazione). Egg City, il titolo dell’opera, vuole rendere omaggio al gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi assemblati nella luce. Senza porre un punto finale, ma con libertà di espansione che si compie in tutte le direzioni. Non rappresenta un mondo completamente manifestato, compiuto, ma un mondo in potenza, in divenire.

 

 

 

LABELAB

LABELAB è un team specializzato nelle attività di consulenza e di progettazione nei settori del ciclo dei rifiuti, dell’acqua e dell’energia; svolge inoltre attività di sviluppo software, formazione specialistica, realizzazione di portali Web, benchmarking, indagini e ricerche, gestione di eventi. Operante sul mercato italiano da oltre dieci anni, portatrice di un approccio innovativo e pionieristico, labelab si è sviluppata con un crescendo costante, acquisendo dimensioni, know-how specialistico e capacità operative tali da farne un punto di riferimento e una realtà unica nel panorama di settore del nostro Paese.

 

Sin dalla nascita, labelab ha svolto la sua attività di business in modo proattivo e con la massima apertura verso gli operatori dei vari settori, con l’obiettivo di “fare cultura” e di diffondere – nell’interesse di tutti, operatori, istituzioni, clienti, cittadini – le conoscenze acquisite e le esperienze maturate. Ciò ha portato labelab a indossare in parallelo anche i panni dell’organizzazione di molteplici iniziative “open content” di tipo no-profit, che hanno aggregato un amplissimo network di operatori e che si sono affermate come vere pietre-miliari nello sviluppo delle conoscenze e delle competenze nel campo dei rifiuti, dell’acqua e dell’energia in Italia.

 

Nel settembre 2001 labelab ha lanciato il portale “www.rifiutilab.it” diventando il portale di riferimento nazionale sulla gestione dei rifiuti. Nel novembre 2002 e nel gennaio 2003 ha lanciato i portali su energia e acqua. I portali sono interamente accessibili gratuitamente ai rispettivi indirizzi internet. Dal 2004, sono stati sviluppati software innovativi per il settore dei rifiuti urbani, per la gestione dei servizi idrici ed energetici. In coincidenza con la partecipazione italiana all’Expo 2010 di Shanghai dedicata al tema “Better City, better life”, Labelab con i suoi software per la gestione dei servizi ambientali è stata inclusa nell’iniziativa “Italia degli Innovatori” www.italianvalley.it, iniziativa dedicata alle eccellenze tecnologiche del nostro Paese.

Ravenna2012 - Comunicato finale manifestazione [DOC] (519) Ravenna2012 - Comunicato finale manifestazione [foto allegate] (532)

“Il mestiere di trattare i rifiuti” diventa un libro

Hera presenta domani a Ravenna 2012 la pubblicazione che racconta ai non addetti ai lavori il complesso tema del trattamento e recupero dei rifiuti, che riguarda 4 miliardi di tonnellate all’anno nel mondo. E dall’1 ottobre on-line anche il Dossier Hera dedicato all’argomento  

Domani alle 17 la presentazione del libro con Lorenzo Pinna (Superquark)

Nel mondo ogni anno vengono prodotti circa 4 miliardi di tonnellate di rifiuti, con un impatto sull’ambiente e sulle economie di assoluto rilievo. Dietro il trattamento e il recupero di questa (letteralmente) montagna di materia esistono processi e attività che hanno o potrebbero avere su ambiente ed economia impatti enormi, positivi e negativi. Per aiutare a comprendere la complessità di questo sistema, Herambiente (Gruppo Hera) ha appena pubblicato “Il mestiere di trattare rifiuti”, un volume didattico di 123 pagine che, con un linguaggio semplice e una dotazione infografica e fotografica molto ricca, si prefigge di raccontare ai “non addetti ai lavori”, gli aspetti salienti della gestione del ciclo rifiuti: dalla raccolta, al recupero, fino allo smaltimento. Il libro verrà presentato domani, alle 17, a Ravenna (presso la Casa Matha, in Piazza Andrea Costa, 3), nell’ambito del festival “Fare i conti con l’ambiente” organizzato dall’associazione LabeLab – Ravenna 2012. Alla presentazione parteciperanno Lorenzo Pinna, giornalista di Superquark e divulgatore scientifico, David Newman, Presidente International Solid Waste Association, Gianluca Cencia, Direttore Federambiente, Antonio Pergolizzi, Coordinatore dell’Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente, Filippo Brandolini, Presidente di Herambiente.

La distribuzione gratuita agli insegnanti

Un argomento, quello della gestione rifiuti, spesso oggetto di dibattito e confronto pubblico, su cui però è fondamentale acquisire una piena consapevolezza. E’ per questo che il volume, oltre ad essere disponibile gratuitamente per chi interverrà alla presentazione e scaricabile liberamente dal sito web di Hera (http://www.gruppohera.it/gruppo/com_media/documentazione/), è in distribuzione a tutti gli insegnanti che partecipano agli incontri di presentazione, attualmente in corso di svolgimento, dei programmi didattici Hera nelle scuole del territorio servito.

I temi affrontati

Il libro si apre con un’introduzione di Lorenzo Pinna, giornalista di Superquark e divulgatore scientifico, che evidenzia come, da quando l’uomo da cacciatore è diventato agricoltore (dunque sedentario), i rifiuti abbiano sempre condizionato (nel bene e nel male) lo sviluppo della società. Un viaggio nei secoli di alcune pagine, in cui dalla “città pestilenziale” del medioevo si arriva ai giorni nostri e all’impegno per la raccolta differenziata e la valorizzazione del rifiuto come risorsa.

Si passa poi ad alcune importanti informazioni di scenario utili a comprendere la vastità del tema: la distinzione fra rifiuti urbani e speciali, le politiche europee in materia, la rilevanza economica dei rifiuti (come materia prima seconda o come fonte di recupero energetico, ad esempio), il fenomeno della loro commercializzazione, fino alla piaga delle ecomafie.

Il capitolo centrale è dedicato a scoprire il “dietro le quinte” dei percorsi seguiti dai diversi tipi di materiale, attraverso i tanti impianti di selezione, trattamento o smaltimento.

Una speciale attenzione è infine dedicata ai risvolti ambientali di una corretta gestione dei rifiuti: dunque l’attenzione che occorre porre alle iniziative per minimizzare la produzione di rifiuti, per massimizzare la raccolta differenziata e per rendere il meno impattante possibile le attività di smaltimento (ad esempio, attraverso l’uso di tecnologie che abbattano le emissioni dei termovalorizzatori o che aumentino l’efficienza nel recupero energetico).

Il dossier Hera sui rifiuti: da problema a risorsa

La presentazione del libro, si associa ad un’altra importante iniziativa editoriale, la pubblicazione, lunedì 1 ottobre del Dossier Hera sul mondo dei rifiuti.

Si tratta di un approfondimento a 360 gradi, che mette in evidenza le varie sfaccettature di un tema che si può osservare da numerosi punti di vista: da quello economico, e quindi i costi dello smaltimento dei rifiuti, al costo ambientale, considerando che si prevede che, a livello mondiale, nei prossimi 15 anni si arriveranno a produrre 6 miliardi di tonnellate all’anno di rifiuti, con una crescita del 50% rispetto ad ora; dalle politiche di Hera in tema di gestione di rifiuti ad un’analisi di dettaglio per scoprire che in Italia solo il 20% dei rifiuti prodotti è rappresentato dagli scarti domestici, il “grosso” dei rifiuti proviene dalle industrie e dalle attività produttive; dalla piaga delle ecomafie nella gestione dei rifiuti, che sottrae una ricchezza “legale” a tutto il Paese da sfruttare anche in chiave anti-crisi, all’energia a chilometri zero che si può produrre dai rifiuti ad esempio con i biodigestori; fino ad arrivare alle esperienze internazionali per capire cosa si muove nel mondo in questo settore.

Si tratta del terzo appuntamento con il Dossier di Hera, dopo i 2 precedenti su Acqua e Smart City, e sarà online dall’1 ottobre all’indirizzo www.gruppohera.it/dossier. Nel dossier, oltre agli articoli di approfondimento, troveranno spazio anche molti contenuti multimediali.

“Il mestiere di trattare i rifiuti” diventa un libro (517)

In evidenza “giovedì 27” a Ravenna2012: l’Assessore Regionale all’Ambiente Freda al Workshop Ervet

Ecco la sintesi dei lavori della 2^giornata !

Ravenna, 25 settembre 2012

A Ravenna giovedì pomeriggio (giovedì 27 settembre) si parla del nuovo attesissimo Piano Regionale Rifiuti della Regione Emilia Romagna con l’Assessore Regionale all’Ambiente Sabrina Freda. (riferimento Workshop G – Giovedì ore 9, Casa Matha); è possibile scaricare il programma e iscriversi all’evento a questo link: http://www.labelab.it/ravenna2012/?event=workshop-g-workshop-ervet.

Sempre in tema di rifiuti, nella Piazza del Popolo saranno presentati gli innovativi sistemi di raccolta stradale dei RAEE (visiona i nuovi prototipi realizzati all’interno del progetto Europeo Life Identis Weee) – Mercoledì 26 settembre ore 14 nella SALA Verde della CCIAA è programmato il Workshop E – Raccolta e tracciabilità dei RAEE: le ultime sperimentazioni per raggiungere gli obiettivi della nuova direttiva UE.

In evidenza nella 2^ giornata di lavori (giovedì) – Fa già registrare il “tutto esaurito” la conferenza di Philippe Daverio, che sarà comunque fruibile, insieme agli altri momenti topici dell’evento, in diretta streaming LIVE via web sul sito www.ravenna2012.it !

Conferenza 3 > Giovedì 27 settembre – ore 18:30/20

Sala Aula Magna, Casa Matha, Piazza Andrea Costa, 3 – Piano 1° –

Philippe Daverio – Fare i conti con l’ambiente: il vero capitale

Le altre iniziative della prima giornata di lavori trattano i temi del Piano Regionale dei Rifiuti in Emilia Romagna (Workshop G, a cura di Ervet), La gestione dei rifiuti nei cantieri temporanei e mobili (Workshop H, a cura di Ausilia), La gestione dei rifiuti organici (Workshop I, a cura di CIC), Le novità normative della gestione dei rifiuti nel Governo Monti  (Workshop L, a cura dello Studio Carissimi), Il Piano Clima della Provincia di Ravenna (Workshop M, a cura della Provincia di Ravenna), I sistemi di certificazione e registrazione ambientale ((Workshop U, Progetto Tandem).

Il dettaglio dei Workshop e delle altre iniziative, tutte gratuite, è disponibile nel sito www.ravenna2012.it.

Ravenna2012 - Comunicato: Anteprima Giorno 2 [DOC] (462)