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Nuovo studio UE sulla gestione dell’acqua

Inserito da Un commento

acqua

Una recente relazione dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) conferma che in molte parti d’Europa l’utilizzo dell’acqua è insostenibile e contiene raccomandazioni relative a un nuovo approccio nei confronti della gestione delle risorse idriche. La relazione dell’AEA ” Water resources across Europe – confronting water scarcity and drought” (Risorse idriche in Europa – affrontare il problema della carenza idrica e della siccità) sottolinea che, mentre nel sud dell’Europa continuano a sussistere i maggiori problemi dovuti a carenza di acqua, lo stress idrico è in aumento anche in alcune regioni del nord. Inoltre il cambiamento climatico provocherà un aumento della gravità e della frequenza delle siccità in futuro, esacerbando lo stress idrico, soprattutto nei mesi estivi.

Senza contare l’utilizzo illegale di acqua, l’Europa estrae annualmente circa 285 km3 di acqua dolce, il che corrisponde a una media di 5 300 m3 pro capite, equivalenti a due piscine olimpioniche.

“Viviamo al di sopra delle nostre possibilità per quanto riguarda l’acqua. La soluzione a breve termine al problema della carenza d’acqua è stata di estrarre quantità sempre maggiori di acqua dalle nostre risorse di superficie e sotterranee. Lo sfruttamento eccessivo non è sostenibile con ripercussioni sulla qualità e sulla quantità dell’acqua rimanente, come pure sugli ecosistemi che da essa dipendono”, ha detto la professoressa Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell’AEA. “Dobbiamo diminuire la domanda, ridurre al minimo la quantità di acqua che estraiamo e aumentare l’efficienza del suo uso”.

Risultati principali e raccomandazioni:
Affinché a livello gestionale si passi dall’aumento dell’offerta alla riduzione al minimo della domanda, occorre avviare diverse politiche e prassi:
• in tutti i settori, compresa l’agricoltura, il prezzo dell’acqua deve essere stabilito in base al volume utilizzato;
• i governi devono attuare piani di gestione della siccità più ampiamente e concentrarsi sulla gestione dei rischi piuttosto che su quella delle crisi;
• le colture bioenergetiche che richiedono molta acqua dovranno essere evitate in zone caratterizzate da carenza idrica;
• attraverso una combinazione di selezione di colture e metodi di irrigazione, se sostenuti da programmi di assistenza per gli agricoltori, è possibile migliorare in modo considerevole l’efficienza idrica in agricoltura; i fondi nazionali ed europei, compresa la politica agricola comune dell’Unione europea, possono svolgere un ruolo importante nella promozione dell’uso efficiente e sostenibile delle risorse idriche in agricoltura;
• le misure di sensibilizzazione della popolazione, quali l’etichettatura ecologica, la certificazione ecologica e i programmi di educazione nelle scuole sono essenziali per conseguire un utilizzo sostenibile dell’acqua;
• devono essere affrontati i problemi relativi alle perdite nei sistemi di approvvigionamento idrico; in talune parti d’Europa, la perdita d’acqua dovuta a questa causa può superare il 40 % della fornitura totale;
• l’estrazione illegale di acqua, spesso per uso agricolo, è diffusa in determinate aree d’Europa; per affrontare la questione deve essere attuato un monitoraggio adeguato e deve essere introdotto un sistema di multe o sanzioni;
• le autorità devono creare incentivi per un maggiore utilizzo di forniture alternative di acqua, quali le acque reflue trattate, le acque grigie e le acque piovane “raccolte”, al fine di contribuire alla riduzione dello stress idrico.

Maggiori info QUI

Un commento »

  • roberto montanari ha detto:

    in Puglia acqua di ottima qualità viene sprecata anche perchè venduta ad un prezzo molto basso oltre che per poca cultura…bisognerebbe includere nei processi formativi dei più piccoli materiale che riconduce al riciclo al riutilizzo al recupero di quanto circonda loro cominciando proprio dall’acqua sempre a portata di mano.
    Segue il lavoro di convolgimento dell’adulto facendo leva sull’abbattimento parziale della tassa sui rifiuti…ci sono progetti sistemi e macchinari in uso già da tempo in altri paesi ed il primo ostacolo in Italia è il conai oltre gli interessi dell’ecomafia,non credere alla favola che non si riesce a far capire come acquistando prodotti alla spina..incentivando la differenziata..dando un valore al rifiuto e mangiare cibo a km 0 sprecando meno di tutto NON ENTRA NELLA TESTA DEGLI ITALIANI.NON CREDERE!
    A beppe grillo rispondi “ad inquinare è il consumo del carburante e non il prezzo” A tutti gli assessori chiedi perchè in Germania ma non solo,la semplice bottiglia o lattina viene riacquistata automaticamente da macchine molto simili ai classici distributori automatici…chiaramente lo stato deve indirizzare capitali per mantenere questa forma di riciclo ma ne risparmia sui mezzi che girano per raccogliere dai nostri cassonetti…e poi tutta l’industria delle raffinerie dei rifiuti che fanno?
    Avere rifiuti già differenziati,ridotti di volume,resi inerti e complici di una pur minima distribuzione di ricchezza FA’ MALE al cancro che si annida sull’oro nero(non più il petrolio ma i rifiuti sono l’oro nero)Allora dipingiamo il popolo Italiano con i colori dell’ignoranza,mostriamo più difficoltà di quante ce ne sono,regaliamo l’acqua e confrontiamoli ai paesi molto più inquinati per poter quando serve mostrare delle migliorie trà un sondaggio ed un rilievo….SPERIAMO VIVAMENTE IN QUESTA BENEDETTA CRISI,SVEGLIACI CRISI dovremmo cantare mentre il berlusca riempe le pagine dei quotidiani con molta meno capacità di Camilleri,romanzi diversi.
    rm

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