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Horizon 2020: Tavolo di Lavoro promosso da ATIA ISWA Italia

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Il 21 aprile scorso si è svolto a Roma il tavolo di lavoro promosso da ATIA ISWA ITALIA per aiutare a comprendere e utilizzare al meglio le opportunità messe a disposizione dalla Commissione Europea alle Aziende Pubbliche e Private.

L’argomento della giornata era il pacchetto Horizon 2020, seguito da una sezione dedicata all’ innovazione tecnologica per il trattamento dei rifiuti e la differenziata.

Gli onori di casa sono stati affidati alla Presidente ATIAISWA Paola Muraro che ha dato il benvenuto a ospiti politici, le Onorevoli Mariani e Braga della Commissione Ambientale della Camera, ad ospiti istituzionali, quali il professor Fabio Fava, dall’Università di Bologna, rappresentante Nazionale per l’Italia all’European Bioeconomy Challenges.

Il professore ha illustrato con calore le opportunità finanziate dalla E.B.C. nei settori Food Security, Sustainable Agriculture and Forestry, Marine and Maritime and Inland Water Research, invitando ripetutamente i presenti ad adoperarsi perché le aziende italiane si facciano avanti con progetti e iniziative per richiedere i finanziamenti. “Ma presentare progetti e idee innovative non è sufficiente, è necessario infatti rispettare pedissequamente i requisiti e le procedure richieste” come ripetuto dalla coordinatrice dell’ evento Nadia Ramazzini del Comitato tecnico ATIAISWA.

La Commissione ha recentemente accelerato e semplificato le procedure di presentazione dei progetti, ma la sperequazione esistente tra numero di progetti presentati e finanziamenti ottenuti testimonia che in Italia, a differenza di altri paesi europei come UK, Germania e Spagna, il percorso da fare è ancora lungo.

Ciò è dovuto secondo Perrotta -Direttore FISE Assoambiente- al problema evidente che ” le Tecnologie innovative e nuovi sistemi di trattamento, pur assistite da sforzi di informazione da parte delle imprese, generano ancora molta diffidenza non solo a livello di comitati locali ma anche per quanto riguarda i soggetti deputati al rilascio delle autorizzazioni che, oltre a vincolare il rilascio del provvedimento a tempistiche fuori da ogni idea di sviluppo dell’imprenditoria e della concorrenza (in media le autorizzazioni sono rilasciate dopo circa 4-6 anni, a seconda della complessità del progetto), vincolano l’imprenditore ad un contesto caratterizzato da un sovraccarico di adempimenti ed oneri amministrativi legati agli stessi procedimenti autorizzativi e ad una ma soggettività interpretativa che altera le condizioni di mercato “L’assenza di regole chiare, stabili, trasparenti nella regolazione dei processi e nell’allocazione dei finanziamenti, i tempi lunghi delle procedure e la non strutturalità degli interventi sono fattori che contribuiscono in maniera sostanziale ad aggravare i problemi di cui il Paese soffre.

Per una corretta ed efficace progettazione sono a disposizione delle aziende italiane agenzie come APRE, per cui erano presenti due rappresentanti, Matteo Di Rosa e Massimo Borriello, che hanno rpesentato le priorità finanziate sotto i temi _Climate Action, Resource Efficiency and Raw Materials_ e _Secure, clean and efficient energy Sustainable energy e opportunità per le SME.

A seguire, un piacevole intervento, tenuto dalla Dottoressa Susanna Sut, ha affrontato il tema delle difficoltà psicologiche al cambiamento dei manager delle aziende.

Infine un’esperienza reale: la grande operazione di AMIU Genova per recuperare competitività ed efficienza, raccontata dal suo presidente Marco Castagna con toni appassionati.

A chiudere i lavori veri e propri, il bilancio del primo anno di Horizon 2020 tratteggiato da Andrea Rausa di Ciaotech.

Prima dei saluti, uno sguardo verso l’innovazione, ovvero la consueta Vetrina Innovazioni tenuta da Antonio De Falco.

Sono state presentate due società: la genovese BIOTECH, specializzata in impianti di digestione anerobica per l’incremento della reddittività delle aziende agricole, che installa in tutto il mondo, e la bolognese GIUNKO, che ha creato una app, Junker, che aiuta a realizzare con certezza e precisione la differenziazione dei rifiuti domestici, riconoscendo i materiali dai codici a barre e dai simboli chimici. La app, gratuita per i cittadini, è scaricabile dagli store Apple e Google, mentre è a disposizione di Comuni e Gestori ambientali per inserire le info per i territori serviti (calendari del porta a porta, punti raccolta speciali, info ecologiche, notizie).

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