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Venti anni di Cobat

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Il nuovo COBAT – oggi Consorzio Nazionale Batterie Esauste – ha festeggiato a Roma i suoi primi 20 anni di attività sullo sfondo di uno nuovo scenario normativo che ne ha ridefinito ruolo e posizionamento.
Infatti, dopo l’entrata in vigore il 18 dicembre 2008 del D.Lgs 188/2008 – che ha recepito in Italia la Direttiva Comunitaria 66/2006/CE, la cosiddetta “Direttiva Pile” – il Cobat, pienamente riconosciuto come Sistema di Raccolta, Trattamento e Riciclo dell’intero comparto dei rifiuti di pile e accumulatori (art.20), continua a svolgere le sue attività, uniformandosi al nuovo ruolo riconosciutogli dalla vigente normativa.
Il 27 gennaio, con la riconferma di Giancarlo Morandi Presidente, il Consorzio ha scelto di costruire la sua nuova operatività nel solco di una tradizione e di una esperienza che è stata al centro dell’evento celebrativo di Roma.

Con la presentazione di un libro fotografico ed il contributo di ospiti di spicco – l’on. Ermete Realacci, membro della Comm. Ambiente della Camera e Corrado Daclon, professore di politica dell’ambiente presso l’Università degli studi “Ca’ Foscari” di Venezia – sono stati ripercorsi 20 anni di tutela ambientale in Italia: come è cresciuta e si affermata una sensibilità diffusa, come si sono strutturate le istituzioni e come l’informazione ha cominciato a raccontare di ambiente, spesso attraverso disastri ambientali.
Lo scrittore e archeologo Valerio Massimo Manfredi ha offerto un interessante approfondimento storico sul ruolo del piombo nella vita dell’uomo, metallo di cui tradizionalmente si è occupato il Cobat in questi anni e che è presente in tanti ambiti della vita quotidiana.
Il ringraziamento è, poi, andato agli enti e alle associazioni che negli anni sono stati partner di Cobat in numerose campagne di informazione ed interventi di recupero di batterie esauste: Marevivo, Legambiente, Pro Natura, il Touring Club Italiano, La FEE (Foundation for Environmental Education).
Infine, la premiazione del concorso giornalistico “Caratteri di Piombo”: premiati 15 giornalisti da tutta Italia, da testate piccole e grandi del panorama editoriale nazionale, a testimonianza di una informazione sui temi ambientali che è oggi viva ad attenta e al servizio dei cittadini, per l’affermazione di comportamenti virtuosi sempre più diffusi.

In 20 anni il Cobat ha raccolto 2.782.929 t di batterie esauste, pari a circa 230 milioni di batterie avviate a riciclo; attualmente, il tasso di recupero è pressoché arrivato alla totalità rispetto all’immesso al consumo.
Negli anni, un così efficiente sistema di raccolta e riciclo ha permesso di recuperare 1.558.440 t di piombo metallo, 130.798 t di polipropilene e di neutralizzare 455.388 milioni di litri di acido solforico.
Le oltre 110.000 t di piombo recuperate ogni anno rappresentano oltre il 50% del fabbisogno nazionale di questa materia prima e la loro reimmissione nel circuito industriale si traduce in un risparmio di centinaia di milioni di euro da parte del nostro Paese nelle importazioni di piombo.
Da sottolineare, infine, grazie alla disponibilità di piombo recuperato, il forte risparmio energetico: il processo di recupero, infatti, permette una riduzione di circa il 66% dell’energia che sarebbe necessaria all’estrazione e produzione del metallo.

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