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Dall’ONR ecco il “Rapporto + Programma” Rifiuti

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spazzatura

Presentata agli inizi di maggio la documentazione periodica da parte dell’ONR – Osservatorio Nazionale Rifiuti sulla gestione dei rifiuti in Italia.

Tra gli approfondimenti proposti i più significati da annoverare sono:

• lo sbilanciamento Nord-Sud;
• il dualismo libero mercato-monopolio;
• la ripartizione tra Rifiuti Urbani e Rifiuti Speciali.

In particolare, sul primo punto vanno segnalate le percentuali di recupero complessivo che si attestano, passando dal Nord, al Centro al Sud rispettivamente al 40% sul totale dei rifiuti raccolti, 20% e 10% (precisamente si tratta del 42,5%, 20.8% e 11,6%). In termini assoluti si può rilevare dai dati 2007 che su un totale di raccolta differenziata di 8.959.000 tonnellate quasi 6.205.000 sono state raccolte al Nord e poco meno di 2.754.000 sono state raccolte al Centro-Sud. Ancora in altri termini al Nord poco meno della metà della popolazione raccoglie poco meno del 70% (69,2%) del differenziato mentre l’altra metà (Centro-Sud) ne raccoglie sul totale del differenziato poco più del 30% (30,8%). Lo sbilanciamento può quindi essere misurato come un surplus del 40% di raccolta differenziata.

Inoltre, per evidenziare la rilevanza del settore dei rifiuti speciali (industriali) si possono citare i seguenti settori:

• Nel settore dei metalli, nel 2007, la maggior parte dei materiali recuperati nasceva dal comparto delle costruzioni e demolizioni (2,8 milioni di tonnellate), dai rifiuti speciali e sfridi (sottoprodotti) di produzione (9,9 mil ton). Dai rifiuti urbani invece si recuperano 134 mila tonnellate e 200 mila tonnellate dalla rete del commercio e dell’industria.
• Nel settore della carta, nel 2007 si sono recuperati 6,4 milioni di tonnellate di materiale, di cui 2,7 milioni di tonnellate dai rifiuti urbani, attraverso la rete della raccolta pubblica e dei consorzi, 2,1 milioni di tonnellate di materiale dalla rete del commercio e degli imballaggi industriali, attraverso i recuperatori privati e infine 1,8 milioni di tonnellate dagli sfridi di produzione e dalle rese dei giornali.
• Nel settore della plastica nel 2007 vi è stata una raccolta interna di 1,1 milioni di tonnellate di cui 286 mila da raccolta differenziata dei rifiuti urbani, 359 mila da imballaggi commerciali e industriali, e 456 mila da sfridi e rifiuti speciali di plastica. Il riciclo interno di plastica è stato di 1 milione e 343 mila tonnellate , con una importazione netta di plastiche da riciclare di 240 mila tonnellate.

Altre criticità che il sistema di gestione complessivo dei rifiuti sia a livello centrale che periferico non può evitare di affrontare sin da subito sono i seguenti:

• Ritardo attuativo di alcune reti dedicate al riciclo
• Sistemi autonomi e di restituzione
• Variabilità dei prezzi delle materie prime vergini e seconde
• Ritardo separazione RUB (Rifiuti Urbani Biodegradabili)

Infine il rapporto analizza parti del ciclo di gestione e smaltimento dei rifiuti in cui sono evidenti grandi potenzialità soprattutto nei confronti dei seguenti obiettivi:

• Prevenzione dei rifiuti
• Abbattimento di gas climalteranti
• Potenziamento dell’occupazione

Maggiori info QUI

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