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L’impronta del carbonio: un indicatore dell’effetto serra antropogenico

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L’impronta del carbonio è un indicatore ambientale che misura l’impatto delle attività umane sull’ambiente ed in particolare sul clima globale; esprime quantitativamente gli effetti prodotti sul clima da parte dei cosiddetti gas serra generati dalle varie attività umane nelle quali si utilizzano grandi quantità di combustibili fossili che bruciando producono anidride carbonica.

Come valutare l’impronta del carbonio
L’unità di misura utilizzata per l’impronta del carbonio è il kg di CO2 equivalente. Per valutare l’impronta ecologica di un’attività umana si considerano due contributi, uno diretto (in colore verde nella figura 1) e l’altro indiretto (in colore giallo nella figura 1).
L’impronta diretta è una misura delle emissioni di CO2 prodotte nella combustione dei combustibili fossili per il riscaldamento, l’uso dell’auto, i viaggi aerei. su questo tipo di impronta possiamo agire in modo diretto per ottenere risparmi. L’impronta indiretta misura la quantità di CO2 prodotta nell’intero ciclo di vita di tutti manufatti utilizzati nelle attività considerate. Entrambe concorrono alla valutazione dell’ impronta totale del carbonio.

Ad ogni attività corrisponde l’emissione di un certo quantitativo di CO2 equivalente, espressa come percentuale rispetto al totale. I valori e le percentuali si riferiscono alle usuali attività di cittadini dei Paesi sviluppati.
Un altro contributo elevato si riscontra per le vacanze e il tempo libero che impegnano notevoli consumi energetici riferibili in gran parte a spostamenti e viaggi di lunghe distanze.

Nei Paesi in cui la produzione elettrica si ottiene mediante i combustibili fossili l’impronta del carbonio delle attività umane è dovuta in misura considerevole al consumo di elettricità.
I dettagli per il calcolo delle emissioni specifiche espresse in kg CO2/kWh unitamente ad altre informazioni di dettaglio sono disponibili nel Magazine Research4Energy curato da labelab.

La UE mette a disposizione semplici software (http://www.mycarbonfootprint.eu/index.cfm?language=it) per calcolare l’impronta del carbonio; il programma di calcolo divide gli interventi in tre tipi di azioni: “abbassa”; “spegni”; “ricicla”; “cammina”; per ognuno di questi gruppi di azioni sono proposte più possibilità di risposta.
Nella categoria “abbassa” si evidenzia che “ridurre la temperatura di casa di solo 1°C fa risparmiare fino a 300 kg di CO2 per abitazione ogni anno; nella categoria “spegni” risulta che “spegnendo cinque lampadine da 60 W lasciate accese dove non servono porta a un risparmio di 270 kg di CO2 in un anno”; nella categoria “ricicla” si evidenzia che “se si acquista acqua o bibite in una bottiglia da 1,5 l anziché 3 bottigliette da 0,5 l si ottiene un risparmio di circa 9 kg di CO2 all’anno”; nella categoria “cammina” risulta evidente che “una corretta pressione dei pneumatici fa risparmiare 140 kg di CO2 all’anno”.

Maggiori info sul Magazine nr 35 di Research4Energy.com

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