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MANOLIBERA: quando la carta si rigenera in carcere

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A Ravenna2010 avevamo presentato un’esperienza molto importante e degna di nota, centrata sulla riabilitazione dei detenuti attraverso lavori di recupero di rifiuti elettronici (“Raee in carcere“). La cosa si ripete con un’iniziativa del Gruppo Hera, che riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Un laboratorio artigianale, guidato da un artista e un maestro cartaio, che farà rinascere la carta grazie al lavoro dei detenuti del carcere. Si chiama MANOLIBERA ed è stato inaugurato stamattina presso la Casa Circondariale di Forlì.

Si tratta di un piccolo atelier, il primo in Italia all’interno di un carcere, che tratta materie prime cartacee riutilizzabili, cioè carta e cartone non ancora diventati rifiuti. Con questo materiale MANOLIBERA realizzerà eleganti manufatti artistici, carta da lettere e oggetti vari per enti, istituzioni, negozi e librerie. Un lavoro quotidiano per i detenuti, che favorirà le relazioni sociali tra di loro e verso l’esterno, preparandoli ad un futuro reinserimento sociale. Il progetto è stato realizzato da Hera in collaborazione con la Società Consortile di formazione professionale Techne, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica Comieco, e la Cooperativa CILS di Cesena.

L’idea è arrivata da Giuseppe Bertolino, pittore e scultore siciliano che vive a Forlì. Bertolino conduce da 8 anni il Laboratorio di Pittura dentro il carcere forlivese, con ottimi risultati. Partendo dalle sue sperimentazioni con materiali come tele e carte, ha coinvolto il maestro cartaio Franco Conti nella nuova avventura. Conti, originario della capitale della carta Fabriano (Ancona), vive invece a Catania, dove insegna all’Accademia delle Belle Arti e dirige la cartiera artigianale Aetna di Acireale. E’ consulente, inoltre, per cartiere in America, Africa e Italia, e conduce stage all’Università del Montana, negli Stati Uniti.

Circa 10 detenuti, da gennaio 2011, hanno partecipato alla prima fase del progetto, dedicata alla formazione: hanno imparato la tecnica di lavorazione scelta, un procedimento di origine arabo-cinese, del tutto naturale, producendo opere con il torchio, usando i colori e gli inchiostri tipografici. Da oggi, cominceranno a lavorare su commesse: attraverso la cooperativa CILS, che offrirà loro un’opportunità di lavoro stabile e duratura, prenderanno dunque ordini per i loro quaderni, biglietti e scatole decorate. Ogni prodotto sarà debitamente certificato, per garantirne la provenienza dalla Casa Circondariale di Forlì.

Agli enti ed imprese fondatori di MANOLIBERA già citati, si sono poi aggiunti la Direzione Provinciale del Lavoro di Forlì-Cesena, la Provincia di Forlì Cesena, la Camera di Commercio, il Comune di Forlì, il Comune di Cesena e l’Unione dei Comuni del Rubicone.

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