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Tutto pronto (meno dieci giorni) a Fare i conti con l’ambiente 2014: raccontare la green economy tra non-conferenze, riflessioni sulla comunicazione e conversazioni erranti.

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comgreenFare i conti con l’ambiente è un singolare festival ecologico nato a Ravenna sette anni fa per volontà di un gruppo di professionisti dell’ambiente, il network labelab, guidato da Giovanni Montresori e Mario Sunseri. Un Festival che, sin dalle origini, ha manifestato tutta la sua originalità, miscelando contenuti dall’alto valore tecnico-scientifico calati all’interno di un “palcoscenico” particolare come il centro storico della città, una delle più suggestive d’Europa.

La comunicazione è sempre stato un tema centrale per la manifestazione. Sin dalla prima edizione, grande importanza è stata data non solo alla diffusione dei risultati e delle presentazioni (attraverso l’utilizzo, tra i primi in Italia, di un blog tematico e dei social media) ma anche alla riflessione sulla comunicazione ambientale in sé. I contributi (negli anni) dei vari Patrizio Roversi, Carlo Brumat, Philippe Daverio, Mario Tozzi hanno alimentato una discussione mai sopita sull’importanza della comunicazione e sulla difficoltà, talvolta, di fare una buona comunicazione “green” in Italia. Fare i conti con l’ambiente ha stimolato anche la nascita – tra gli altri – di FIMA, la Federazione Italiana dei Giornalisti Ambientali che nelle piazze ravennati ha trovato spunti per organizzarsi e crescere.

Per riflettere ancor più sulla comunicazione Marco Fratoddi (direttore de La Nuova Ecologia, il magazine di Legambiente) terrà una conferenza (venerdì mattina, dalle 10) sul tema “Raccontare la green economy”: tre milioni di occupati, 100 miliardi di valore aggiunto, 330mila imprese (quasi un quarto del totale) che esportano e hanno assunto lo scorso anno 216mila persone, il 38% del totale. I dati della fondazione Symbola dimostrano come le aziende che puntano sull’efficienza, la qualità e l’innovazione rappresentino un importante traino per l’Italia. Parallelamente, come emerge dal rapporto “Ambiente Italia” di Legambiente, il paese ottiene performance di tutto rispetto nell’intensità energetica e nella modernizzazione delle filiere produttive, tanto da collocarsi in una posizione migliore degli altri partner europei in fatto di produttività delle risorse. Che cosa accadrebbe se avessimo una guida strategicamente centrata sulla sostenibilità? E se i media di vecchia e nuova generazione sapessero rappresentare a dovere molti di questi processi di cui l’opinione pubblica – e la stessa classe dirigente – è sostanzialmente inconsapevole?

Il seminario – spiega Fratoddi – punta a condividere gli elementi di base per esprimere una narrazione giornalistica adeguata ai bisogni di cambiamento del paese fra innovazione d’impresa, coesione sociale e buone pratiche delle amministrazioni.

Uno dei momenti di comunicazione più interessanti e singolari sarà anche il labeCamp, non-conferenza prevista sempre per il 23 maggio in coda alla conferenza di Fratoddi, che vedrà la partecipazione di blogger, giornalisti, esperti ed appassionati di ecologia, tutti accomunati dalla voglia di praticare “conversazioni sostenibili”. Il labeCamp sarà coordinato da Vittorio Pasteris, firma del giornalismo e dell’internet nostrano. Lo svolgimento del Camp sarà dinamico e fluido ed i contenuti si succederanno uno dentro l’altro come frattali che crescono e muoiono dando vita a nuove discussioni. Una sorta di “stream of consciousness” alla maniera di Joyce, tenendo comunque ben presente il “cappello” originario e primario, “vivere sostenibile: i conti tornano?”. Novambiente, FIMA e La Nuova Ecologia patrocinano la non-conferenza e il giornale di Legambiente pubblicherà gli atti e i contenuti più interessanti che verranno prodotti nel corso della giornata.

A perturbare positivamente i vari eventi di Ravenna ci sarà anche Carlo Infante, con i suoi Walk Show, powered by Urban Experience: brainstorming nomade per il centro storico di Ravenna con radio e smartphone (“piedi per terra e testa nel cloud”). Si attraverseranno i diversi eventi della manifestazione parlando con i protagonisti e attivando conversazioni, passeggiando: confrontandoci con i vari talking-walking head “di fianco” e non “di fronte” come sempre accade in convegni e riunioni, anche quelle informali. Ci si muoverà come uno sciame intelligente che raccoglierà informazioni e le elaborerà dinamicamente in un contesto nomade, meglio ancora: errante. Con i piedi per terra e la testa nel cloud si rilancerà su twitter con #urbexp #ravenna2014 @labelab.

Fare i conti con l’ambiente 2014 è anche un’occasione di grande formazione, con la possibilità di sviluppare un percorso specifico di formazione professionale con contributi formativi riconosciuti dagli ordini professionali.

(immagine da GreenBiz.it)

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