Il rapporto ll clima nei capoluoghi delle regioni italiane pubblicato da ISPRA fornisce una valutazione del regime climatico dei capoluoghi italiani nel più recente periodo climatologico di riferimento (1991–2020).

L’analisi considera l’andamento a lungo termine e la variabilità della temperatura e di un insieme di indici relativi agli estremi climatici. Questi elementi rappresentano informazioni di base fondamentali per quantificare gli impatti settoriali, valutare le vulnerabilità dei sistemi e supportare lo sviluppo di strategie di adattamento robuste e basate su evidenze scientifiche, finalizzate a rafforzare la resilienza climatica urbana in un contesto di cambiamento climatico in corso e atteso.

Negli ultimi decenni si sono osservate anomalie termiche positive senza precedenti a scala globale, europea e nazionale. Oltre a un aumento significativo dei valori medi di temperatura, è evidente anche un incremento della frequenza, durata e intensità degli estremi. Gli ambienti urbani mostrano una maggiore vulnerabilità agli impatti del cambiamento climatico a causa dell’elevata densità di popolazione, della complessità delle infrastrutture e della concentrazione delle attività socio economiche, che amplificano l’esposizione e la sensibilità allo stress termico, agli estremi idrometeorologici e ai rischi concatenati associati.

Fonte: ISPRA