Siglati due nuovi accordi per migliorare la gestione dei rifiuti e favorire l’economia circolare: Exide Technologies Srl e il Consorzio ERP Italia per il recupero delle batterie esauste; Conoe-Assonat per raccolta nei porti turistici degli olii usati.

Siglati due nuovi accordi per migliorare la gestione dei rifiuti e favorire l’economia circolare: Exide Technologies Srl e il Consorzio ERP Italia per il recupero delle batterie esauste; Conoe-Assonat per raccolta nei porti turistici degli olii usati

Accordo Exide Technologies-ERP Italia per migliorare gestione batterie a fine vita

DOVE BUTTO LE PILE USATE? ☑️Le pile usate vanno conferite negli appositi  contenitori presenti in molte sedi comunali, le scuole pubbliche, i  rivenditori che aderiscono al servizio e i centri di raccolta.

Dal 1° aprile 2026 Exide Technologies Srl e il Consorzio ERP Italia hanno iniziato a collaborare per la gestione delle batterie giunte a fine vita, con l’obiettivo di assicurare raccolta, trattamento e riciclo in conformità con le normative vigenti.

L’accordo prevede la strutturazione di un modello operativo che copre l’intera filiera, in risposta ai requisiti normativi in evoluzione, tra cui quelli relativi alla tracciabilità e all’operatività del Registro Nazionale dei Produttori (RENAP), attivo dal 1° aprile 2026.

Exide, in qualità di produttore, continuerà a finanziare le attività di raccolta e gestione delle batterie esauste, adempiendo ai propri obblighi in base alle quote di immesso sul mercato. le quote saranno gestite in modo trasparente e conforme, assicurando una copertura adeguata del territorio nazionale e contribuendo in modo proporzionale al sistema di raccolta. L’accordo nasce per garantire il controllo e la trasparenza della filiera di settore. L’evoluzione del quadro regolatorio, caratterizzato dall’introduzione di strumenti come il Registro Nazionale dei Produttori (RENAP) e da nuovi obblighi di tracciabilità, impone ai produttori una rendicontazione sempre più precisa e una qualità dei trattamenti certificata.

La sinergia tra Exide ed ERP Italia punta a:

  • Semplificare la conformità: alleggerire gli oneri burocratici per i produttori.
  • Garantire la tracciabilità: monitorare ogni passaggio, dalla dismissione al recupero delle materie prime.
  • Valorizzare le materie prime critiche: assicurare che materiali di valore (come piombo, litio e altri metalli) rientrino nel ciclo produttivo, riducendo la dipendenza dalle estrazioni vergini.

Fonte: Canale energia

Oli esausti, accordo Conoe-Assonat per raccolta nei porti turistici

Assonat, l’Associazione nazionale approdi e porti turistici aderente a Confcommercio, ha sottoscritto con il Conoe, Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, un accordo per promuovere l’avvio di un programma dedicato alla raccolta degli oli vegetali esausti all’interno dei porti che aderiranno all’iniziativa.

L’accordo si inserisce nell’ambito della campagna di comunicazione ambientale per la salvaguardia dell’ecosistema marino dal titolo ‘Stop food oils & fats in the sea’, che dallo scorso anno il Conoe sta portando avanti nei porti italiani.

Il progetto nasce con l’obiettivo di favorire la raccolta e la corretta gestione degli oli alimentari esausti, un’azione fondamentale per prevenire l’inquinamento: anche piccole quantità, se disperse nell’ambiente, possono avere impatti rilevanti su mari, laghi e sistemi fluviali. Oltre alla sensibilizzazione dei diportisti a non sversare in acqua l’olio vegetale esausto prodotto all’interno delle imbarcazioni, il programma prevede l’installazione di punti di raccolta dedicati in aree facilmente accessibili, la fornitura di strumenti operativi come tanichette e imbuti, la distribuzione di materiale informativo per sensibilizzare operatori e utenti, nonché attività di monitoraggio e report periodici in collaborazione con il Conoe.

L’accordo con Assonat-Confcommercio rafforza la sostenibilità nei porti turistici e promuove la corretta gestione degli oli vegetali esausti come leva per tutelare l’ambiente marino e sviluppare l’economia circolare.

Fonte: Assonat