10 anni di registro delle emissioni industriali inquinati in Europa

A dieci anni dal lancio del registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR) l’agenzia Europea per L’ambiente fa  il punto sulla sua applicazione attraverso il report  Un decennio di dati sull’inquinamento industriale . Il rapporto mostra come il registro ha consentito l’accesso pubblico alle informazioni ambientali sin dalla sua creazione nel 2006. Nel documento viene inoltre esaminato il modo in cui il portale E-PRTR (A decade of industrial pollution data) viene utilizzato per tracciare l’attuazione e i risultati delle politiche ambientali e ampliare conoscenza delle emissioni industriali in Europa.

I dati nel registro mostrano che negli ultimi 10 anni le emissioni da impianti industriali a aria e acqua sono diminuite.

I dati E-PRTR vengono anche utilizzati negli studi per valutare l’efficacia delle politiche ambientali che affrontano l’inquinamento industriale, come la direttiva europea sulle emissioni industriali. Ad esempio, un recente rapporto dell’AEA “Valutare l’efficacia della politica dell’UE sui grandi impianti di combustione nel ridurre le emissioni di inquinanti atmosferici” (Assessing the effectiveness of EU policy on large combustion plants in reducing air pollutant emissions) ha esaminato le ragioni delle riduzioni delle emissioni osservate tracciate dal registro. Lo studio ha concluso che una parte significativa delle riduzioni per le attività di combustione ha avuto luogo a causa dei requisiti stabiliti nella legislazione ambientale dell’UE sull’inquinamento industriale.

Il registro ha notevolmente facilitato l’accesso pubblico all’informazione ambientale in Europa. Gli utenti del registro possono ingrandire un’area e vedere quali sostanze inquinanti vengono rilasciate dalle grandi strutture industriali. Possono anche trovare e identificare i principali inquinatori dai dati nel registro o comprendere le preoccupazioni ambientali relative alle varie sostanze coperte dallo strumento.

Il registro contiene attualmente oltre 10 anni di dati, che coprono oltre 34 000 strutture nei 28 Stati membri dell’UE, oltre a Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Serbia. I dati nel registro indicano per ogni struttura e anno, informazioni riguardanti la quantità di sostanze inquinanti rilasciate nell’aria, nell’acqua e nel terreno, nonché i trasferimenti al di fuori del sito di rifiuti e di inquinanti nelle acque reflue. I dati includono rilasci e trasferimenti di 91 singoli inquinanti, come mercurio, particolato e ossidi di zolfo, in 65 attività industriali – dalla produzione di cemento o acciaio alle centrali elettriche.

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