La qualità delle acque sotterranee è minacciata da molti processi, sia diffusi, come la dispersione di nitrati e pesticidi dai terreni coltivati, sia localizzati, come ad esempio discariche o siti contaminati.

Per tutelare la qualità delle acque sotterranee, risulta fondamentale monitorare lo stato chimico ma anche valutare i trend in inversione e in incremento degli inquinanti, così da identificare quegli acquiferi per cui sono maggiormente necessarie misure di protezione.

A tale scopo a supporto dei tecnici nel 2017 ISPRA ha pubblicato le Linee guida per la valutazione delle tendenze ascendenti e d’inversione degli inquinanti nelle acque sotterranee (DM 6 luglio 2016)

Il DM del 6 luglio 2016 modifica l’allegato 1 del D.lgs n. 152/2006. Esso richiede delle linea guida per valutare le tendenze ascendenti e l’inversione delle tendenze relative agli inquinanti nelle acque sotterranee. Relativamente ai corpi sotterranei ritenuti “a rischio”, è proposto l’utilizzo del test non-parametrico di Mann-Kendall per lo studio delle tendenze ascendenti di una serie temporale, quindi attraverso il metodo di Sen è stimato il valore della tendenza (coefficiente angolare) utile a determinare la significatività ambientale di tale trend. Per la verifica dell’esistenza di un punto di inversione all’interno della serie temporale è proposto il test di Pettitt. Una volta adottata questa procedura alle singole stazioni di campionamento, sono indicati i criteri per attribuire lo status di tendenza significativa e duratura all’aumento, oppure lo status di inversione di tendenza, all’intero corpo idrico. Da ultimo è proposta una procedura semplificata da adottare per i corpi idrici definiti non a rischio.

Le linee guida sono disponibili qui

Fonte: ISPRA

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