ACQUE REFLUE, DALL’INFRAZIONE ALL’INNOVAZIONE – video

La recente nomina del nuovo Commissario di Governo offre lo spunto per fare luce sullo stato di salute del sistema italiano di depurazione delle acque reflue, che costa ogni anno al Paese centinaia di milioni in sanzioni legate alle procedure europee di infrazione. A che punto siamo con le opere di risanamento? Cosa serve per rendere più efficiente la gestione dei fanghi da depurazione? Ma soprattutto, la chiusura delle infrazioni europee può essere l’occasione per mobilitare investimenti capaci di trasformare il tradizionale concetto di depurazione in una più moderna e sostenibile idea di bioeconomia circolare? Sono questi i temi trattati durante il talk in diretta web “Acque reflue, dall’infrazione all’innovazione” disponibile ora su Ricicla.tv.

Ben quattro le procedure europee  d’infrazione aperte ai danni dell’Italia per irregolare trattamento dei reflui in centinaia di agglomerati urbani da Nord a Sud della Penisola, due delle quali sono già giunte a sentenza definitiva costando ogni anno all’Italia salatissime sanzioni.

chiudere le infrazioni europee migliorando la qualità della depurazione delle acque significherà anche e soprattutto produrre più fanghi, cosa che renderà necessario un cambio di passo rispetto alle attuali modalità di gestione, dominate dal ricorso allo smaltimento in discarica. ha detto Tania Tellini, coordinatrice del Settore Acqua di Utilitalia, intervenendo al webinar

I fanghi – ha aggiunto – contengono inoltre fosforo, che è una materia prima critica non rinnovabile che non possiamo permetterci di smaltire senza recuperare. C’è quindi un sistema complesso per valorizzare questa risorsa in ottica di ‘urban mining’ che necessita di una normativa stabile e certa che, superando l’attuale norma che ha 28 anni, il D.L.gs 99/92, e le sentenze tra le quali districarsi, consenta agli operatori di investire, collocando correttamente il trattamento dei fanghi nella transizione verso l’economia circolare e nella lotta ai cambiamenti climatici.

Il  video della giornata è disponibile qui

Fonte: Riciclatv

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