Al via il nuovo sistema di tutele per i reclami e le controversie nel settore idrico

Con la delibera 142/2019/E/idr, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) individua i gestori del settore idrico obbligati a partecipare, dall’1 luglio 2019, alle procedure attivate volontariamente dagli utenti finali dinanzi al Servizio Conciliazione. In particolare, la delibera 142/2019/E/idr dispone, a partire dall’1 luglio 2019:

  • l’obbligo partecipativo dinanzi al Servizio Conciliazione per i gestori che servono una quota di popolazione pari a un minimo di 300.000 abitanti residenti, corrispondente a circa il 68% della popolazione nazionale (l’elenco di tali gestori è allegato al provvedimento). Gli utenti finali serviti da questi gestori potranno utilizzare il reclamo di seconda istanza allo Sportello solo in tema di bonus sociale idrico;
  • per i gestori sotto-soglia, la possibilità di comunicare all’Autorità il proprio impegno volontario alla partecipazione obbligatoria dinanzi al Servizio Conciliazione, purché tale impegno abbia una durata almeno biennale (i gestori non obbligati comunicheranno, volta per volta, l’adesione alle procedure). Sarà mantenuta, solo per gli utenti finali serviti dai gestori sotto-soglia che non si sono obbligati volontariamente alla partecipazione al Servizio Conciliazione, l’alternatività fra il reclamo di seconda istanza presso lo Sportello e il Servizio Conciliazione (per la risoluzione delle problematiche non risolte con il reclamo scritto al gestore);
  • per i gestori obbligati (anche volontariamente) l’obbligo di indicare (nel proprio sito internet, nei nuovi contratti e nelle risposte ai reclami di prima istanza non risolutivi della problematica sollevata dall’utente) le modalità di attivazione del Servizio Conciliazione e di eventuali altri organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie, ad accesso gratuito, ai quali tali gestori si impegnano a partecipare.

La delibera è disponibile qui

Fonte: ARERA

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