Al via il protocollo Rete Campania tra Utilitalia e 13 aziende idriche

È nata Rete Campania una rete composta dalle aziende campane del Servizio Idrico Integrato che le rappresenti presso le Istituzioni, facilitando il dialogo fra i gestori, l’Ente Idrico Campano, la Regione e l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). L’obiettivo della rete è quello di sintetizzare le singole esigenze e di porsi con maggiore efficacia nel confronto, al fine di migliorare la qualità dei servizi ai cittadini. Il protocollo per la nascita di questa rete è stato firmato lo scorso 22 novembre a Napoli e vede come protagonisti Utilitalia (la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche) e 13 aziende del territorio, ed è la prima associazione territoriale delle imprese che si occupano del Servizio Idrico Integrato.

Le aziende aderenti sono ABC (Napoli), Acqua Campania (Napoli), Acquedotti (Orta di Atella), ASIS Salernitana Reti ed Impianti (Salerno), Alto Calore Servizi (Avellino), Ausino Servizi Idrici Integrati (Cava de’ Tirreni), Consac gestioni idriche (Vallo della Lucania), EVI – Energia Verde ed Idrica (Ischia), Gesesa (Benevento), GORI (Ercolano), Ottogas (Napoli), RDR (Torre del Greco) e Salerno Sistemi (Salerno): 13 imprese dal significativo ruolo economico e industriale, che generano un fatturato di oltre 500 milioni di euro e forniscono il servizio di acquedotto al 70% degli abitanti della Campania. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto di Utilitalia “Rete Sud”, una rete di imprese con sede nel Mezzogiorno che operano nei settori dell’acqua, dell’ambiente e dell’energia, finalizzata a promuovere lo sviluppo dei servizi nel Sud Italia.
“Rete Campania” costituirà uno spazio di confronto e programmazione tra gli aderenti, con l’obiettivo di affrontare le problematiche esistenti ed emergenti, nonché di trasferire esperienze e best practice. “Rete Campania” si pone inoltre come obiettivo quello di assumere iniziative utili a far convergere il sistema idrico regionale verso un assetto pienamente conforme alla normativa, sia sotto il profilo degli affidamenti, sia sotto quello della tutela dei corpi idrici e in generale della qualità del servizio.

Il Protocollo prevede di istituire un gruppo di lavoro specifico su tematiche relative all’attività di regolamentazione del Servizio Idrico Integrato posta in capo ad ARERA. Al contempo verranno creati gruppi di studio interaziendali su progetti innovativi da implementare su scala ampia, anche per fronteggiare a livello regionale – e non strettamente locale – gli effetti dei cambiamenti climatici in un’ottica di rispetto dell’ambiente e sviluppo sostenibile, in maniera coordinata e condivisa.

Fonte: Repubblica Napoli (articolo originale qui)
 
 

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