Alla scoperta delle torri d’acqua, fonte di vita per 1,9 miliardi di persone

Le torri dell’acqua sono le riserve d’acqua d’alta montagna:  montagne, i ghiacciai, le zone umide, dei veri e propri  magazzini naturali da cui proviene l’acqua necessaria per bere, irrigare, coltivare, alimentare, vivere. Complici le azioni umane e la crisi climatica, questa riserva sta diminuendo le 78 torri d’acqua più importanti del mondo non hanno abbastanza da offrire rispetto alla nostra richiesta. Ecco perché, se si vuole garantire il futuro di circa 1,9 miliardi di persone, dobbiamo fare di tutto per preservare queste preziosissime riserve. A raccontarci le condizioni attuali dei magazzini d’acqua globali è un prezioso studio che ha coinvolto, grazie al supporto di Rolex Perpetual Planet in collaborazione con National Geographic, ben 32 scienziati internazionali capaci di affrontare perfino spedizioni sul tetto del mondo per esaminare sia il concetto di “offerta” che di “domanda” relativo alle torri d’acqua. Lo sintetizza Giacomo Tagliani per Repubblica

La ricerca, pubblicata su Nature da un team guidato dagli olandesi Walter Immerzeel e Arthur Lutz della facoltà di geoscienze dell’università di Utrecht e di FutureWater, ha analizzato le condizioni di 78 sistemi idrici dipendenti da ghiacciai e montagne del Pianeta, classificandoli in base alla loro importanza per le comunità a valle ed esaminando il loro grado di vulnerabilità.

Quando parliamo del cambiamento climatico e della perdita di ghiaccio, gran parte della narrazione è  troppo incentrata sull’innalzamento del livello del mare. Nei prossimi 100 anni però, i cambiamenti climatici influenzeranno l’acqua potabile per le persone, l’acqua per l’energia, per l’agricoltura e, in queste torri, stiamo parlando dell’offerta per oltre il 20% della popolazione mondiale. Dobbiamo adottare urgenti strategie di mitigazione o dovremo affrontare gravi carenze idriche”, sottolinea lo scienziato. La crisi delle riserve d’acqua di alta montagna  comporterà anche  tensioni geopolitiche in diverse aree, soprattutto dove i fiumi attraversano diversi confini nazionali.  Tra le soluzioni di  conservazione proposte anche metdi semplici moderni come la stupa di ghiaccio usata in Ladakh  a metodi antichi metodi che prevedono di riattivare antichi sistemi idrici in grado di raccogliere acqua in canali e serbatoi utilizzati in Peru.

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Fonte: Repubblica.it

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