Ambiente: obiettivi di riciclaggio più ambiziosi per passare a un’economia circolare con più occupazione e crescita sostenibile

La Commissione Europea ha adottato alcune proposte intese a sviluppare un’economia più circolare in Europa e a promuovere il riciclaggio dei rifiuti negli Stati membri. Secondo il comunicato stampa il conseguimento dei nuovi obiettivi creerebbe 580 000 nuovi posti di lavoro, rendendo l’Europa più competitiva e riducendo la domanda di risorse scarse e costose. In particolare le proposte intendono creare un modello di economia circolare dove le materie prime non vengono più estratte, utilizzate una sola volta e gettate via ma rigenerate e riutilizzate diverse volte. I rifiuti spariscono e il riutilizzo, la riparazione e il riciclaggio diventano la norma. Da un uso più efficiente delle risorse, dalla progettazione innovativa, dalla ricerca di prodotti migliori e più resistenti, processi produttivi più efficienti e sostenibili, modelli imprenditoriali lungimiranti e i progressi tecnici per trasformare i rifiuti in una risorsa concorreranno ad accrescere l’efficienza deriveranno nuove opportunità di crescita e occupazione. I nuovi obiettivi della UE prevedono il riciclaggio del 70% dei rifiuti urbani e dell’80% dei rifiuti di imballaggio entro il 2030 e, a partire dal 2025, il divieto di collocare in discarica i rifiuti riciclabili. Gli obiettivi specifici da raggiungere saranno il riciclo del 60% della plastica, dell’80% del legno e del 90% per alluminio, vetro e metalli entro il 2030, del 90% per la carta entro il 2025 e la riduzione degli sprechi alimentari almeno del 30% tra il 2017 e il 2025.

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