Analisi di rischio dei siti contaminati: opportunità e prospettive a 10 anni dai “Criteri metodologici”

L’incontro “Analisi di rischio dei siti contaminati: opportunità e prospettive a 10 anni dai “Criteri metodologici” , promosso da Ispra, si è svolto lo scorso 11 febbraio a Roma,  è  stato un momento di confronto tra SNPA, tecnici del settore, pubbliche amministrazioni e stakeholder in vista dell’aggiornamento dei manuali sull’analisi di rischio. Sono state discusse varie tematiche connesse al tema dei siti contaminati, alla luce di alcune criticità riscontrate nel tempo e delle novità intercorse a livello tecnico e normativo.

Nella valutazione e gestione dei siti contaminati l’analisi di rischio sito-specifica rappresenta uno strumento decisionale molto importante che consente di stabilire lo stato di contaminazione di un’area, l’eventuale necessità di interventi di bonifica/messa in sicurezza e gli obiettivi da raggiungere ai fini della salvaguardia della salute dei cittadini e delle risorse ambientali.

I manuali “Criteri Metodologici per l’applicazione dell’analisi assoluta di rischio dei siti contaminati” e “Criteri Metodologici per l’applicazione dell’analisi assoluta di rischio alle discariche” sono stati i primi esempi di condivisione ed omogeneizzazione a livello nazionale di procedure tecnico/scientifiche in materia ambientale tra l’APAT (ora ISPRA) e le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente.

Trascorsi poco più 10 anni dalla pubblicazione dell’ultimo documento tecnico, il manuale sull’analisi di rischio dei siti contaminati rappresenta un riferimento consolidato e quello sulle discariche ha trovato numerose applicazioni. Per aggiornare il testo SNPA ha istituito un Sottogruppo Operativo “Analisi di Rischio Siti Contaminati” (SO VI/03-02) con la partecipazione di ISS ed INAIL.

La rete snpambiente mette a disposizione online  qui le presentazioni ed il video del convegno

Fonte: Rete snpambiente

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