Blue Energy: i progetti sull’energia ricavata dal mare

Lo sfruttamento dell’energia dal mare è a uno stadio di sviluppo meno avanzato rispetto a quello di altre risorse rinnovabili, tuttavia sono diversi i progetti che si stanno attivando per far decollare anche questo settore di energie green, o meglio blue. Un quadro dello stato di fatto in materia di Blue Energy viene fatto dalla rivista nonsoloambiente nell’ articolo Blue Energy: i progetti sull’energia ricavata dal mare.

Sei sono le fonti da cui trarre energia derivante dal mare: onde, maree, correnti di marea, correnti marine, gradienti di temperatura, gradienti di salinità. Il Mar Mediterraneo, avendo un bacino praticamente chiuso, possiede le caratteristiche utili a sfruttare bene le correnti di marea, le onde e la differenza di salinità, l’oceano ha invece un potenziale energetico più vario e maggiore.

Nel 2017 nasce il progetto di ricerca PELAGOS Blue Energy Cluster (iniziativa all’interno del programma Interreg-Med e co-finanziata dal Fondo europeo di sviluppo regionale) che, coinvolgendo diversi Paesi quali Spagna, Francia, Italia, Grecia, Croazia, Cipro e Portogallo, ha lo scopo comune di incrementare la capacità di innovazione e di cooperazione internazionale in tema di energia marina, in tutte le sue possibili declinazioni. A mostrare l’importanza e l’efficienza dell’utilizzo dell’energia marina è stato anche un gruppo di ricercatori dell’Università di Siena e dell’Istituto Tecnico Sarocchi che si sono recati a Malaga per spiegare agli studenti le potenzialità dell’energia derivata dal mare. È l’Università di Siena a coordinare il progetto di ricerca – denominato MAESTRALE – incentrato sulla divulgazione delle potenzialità della blue energy. Lo scopo non è solo diffondere una maggior consapevolezza tra i cittadini ma rivolgersi in particolar modo alle istituzioni, per porre al centro del dibattito non solo la quantità di energia che si può ricavare dal moto ondoso, dalle maree, dalla temperatura, ma anche la possibilità di sfruttare le biomasse acquatiche utilizzando impianti eolici off-shore.

I sistemi di produzione di energia derivante dal mare possono essere particolarmente interessanti in particolare per le molteplici isole italiane in cui attualmente vengono sfruttate centrali termoelettriche a gasolio per l’approvvigionamento energetico, gravoso non solo a livello economico ma anche ambientale. lo sviluppo dei sistemi di assorbimento e conversione energetica di tipo costiero, sia di tipo galleggiante che a barriere sommerse poggiate su bassi fondali, può avere una valenza significativa per la riduzione dei fenomeni di erosione costiera.

Articolo completo qui.

Fonte: Nonsoloambiente

Potrebbero interessarti anche...