Categoria: Acqua

L’industria idrica e le sfide dell’economia circolare Una strategia italiana per la gestione dei fanghi di depurazione – video evento Webinar del 28 gennaio 2021, 11.00-13.00

L’industria idrica e le sfide dell’economia circolare Una strategia italiana per la gestione dei fanghi di depurazione – video evento Webinar del 28 gennaio 2021, 11.00-13.00

Nel webinar, (organizzato da Althesys lo scorso 28 gennaio) viene presentato lo studio sulla gestione sostenibile dei fanghi di depurazione realizzato in collaborazione con le associazioni e i principali operatori del settore.
Il rapporto esamina l’evoluzione del ciclo dell’acqua in Italia nell’ottica dell’economia circolare, considerando il quadro normativo e tecnologico, gli economics, gli aspetti chiave e le criticità nella gestione dei fanghi di depurazione. Formula, quindi, specifiche proposte di policy atte a disegnare una strategia complessiva di gestione dei fanghi economicamente ed ambientalmente sostenibile.

Depurazione: è online il nuovo sito web del commissario, dati e cartina italiana per comprendere infrazioni UE

Depurazione: è online il nuovo sito web del commissario, dati e cartina italiana per comprendere infrazioni UE

In un comunicato stampa il Ministero dell’ambiente avvisa che è online il nuovo sito istituzionale del Commissario Unico per la Depurazione: l’obiettivo è fornire, con un layout grafico completamente nuovo e un migliore impatto comunicativo, informazioni esaustive sugli agglomerati idrici oggetto delle quattro infrazioni comunitarie aperte nei confronti dell’Italia per violazione della direttiva sulle acque reflue.

Disponibili nel sito circa 300 report ambientali, compresi quelli pubblicati nel 2020

Disponibili nel sito circa 300 report ambientali, compresi quelli pubblicati nel 2020

Con un comunicato stampa la rete SNPA avvisa che è stato recentemente aggiornato l’inventario dei report ambientali pubblicati dal 2018 alla fine del 2020 da Ispra e da tutte le agenzie ambientali che compongono il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, oltre a quelli integrati del SNPA.
Sono quindi disponibili e facilmente reperibili circa 300 report ambientali, con l’intento di favorire la diffusione dell’informazione ambientale rivolta a tutti i cittadini.

 INGEGNERIA DELL’AMBIENTE N. 4 – segnalazione articoli ricerca acqua, rifiuti, qualità aria

 INGEGNERIA DELL’AMBIENTE N. 4 – segnalazione articoli ricerca acqua, rifiuti, qualità aria

É online il numero della rivista Ingegneria dell’ambiente si segnalano in particolare i seguenti articoli:

Acqua GESTIONE INTEGRATA DELLE ACQUE REFLUE: IL FUTURO DEL RIUTILIZZO DELL’ACQUA NELLE GRANDI AREE METROPOLITANE George Tchobanoglous
Rifiuti – ANALISI QUALITATIVA E QUANTITATIVA DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI DI LANA DI ROCCIA
Piera Policaro, Federica Carollo, Lucia Rigamonti
qualità dell’aria UN MODELLO IBRIDO EULERIANO-LAGRANGIANO PER LA QUALITÀ DELL’ARIA E LA STIMA DEL CONTRIBUTO DELLE SORGENTI IN AMBITO URBANO: CASO STUDIO PER IL CENTRO DI MILANO
Giovanni Lonati, Nicola Pepe, Guido Pirovano, Alessandra Balzarini, Anna Toppetti, Maurizio Riva

Progetto NanoBonD: nuovo materiale ecocompatibile per pulire le acque

Progetto NanoBonD: nuovo materiale ecocompatibile per pulire le acque

Il progetto “Nanobond” (nanomateriali per la bonifica associata a dewatering di matrici ambientali) è cofinanziato da Regione Toscana attraverso il Fondo europeo per lo sviluppo regionale Por Fesr 2014-2020, utilizza nanomateriali ottenuti da scarti o rifiuti agricoli e che non costituiscono un pericolo per gli ecosistemi naturali. Il progetto associa alle membrane geotessili drenanti, già ampiamente utilizzate per la rimozione della fase acquosa da dragaggi soggetti a bonifica, l’utilizzo di nanotecnologie sostenibili ed ecocompatibili che agiscono rimuovendo inquinanti nocivi dalle acque e dai sedimenti. Le operazioni del dragaggio idraulico avvengono quindi sia con un filtraggio meccanico, tramite i geotessili, sia con l’utilizzo associato delle nanospugne che permettono la decontaminazione delle acque in uscita e anche dei sedimenti raccolti e stoccati dai geotessili. Materiali che saranno poi caratterizzati ai fini del loro smaltimento o possibile riutilizzo a seconda dei valori analitici.

Master in Management del servizio idrico e del servizio rifiuti – a cura di LUMSA Master School (Data scadenza domande iscrizione prorogata al 31 marzo 2021)

Master in Management del servizio idrico e del servizio rifiuti – a cura di LUMSA Master School (Data scadenza domande iscrizione prorogata al 31 marzo 2021)

ATTENZIONE! Data scadenza domanda di iscrizione prorogata al 31 marzo 2021


L’obiettivo del corso è preparare esperti nel settore idrico e rifiuti (gestori del servizio, esperti della regolazione e delle tariffe, etc.) in grado di inserirsi nel vasto mondo delle imprese industriali e di servizio che operano nel settore dell’idrico in Italia. Il Corso rappresenta una opportunità di aggiornamento professionale per coloro che siano già attivi nel settore idrico, alla luce delle recenti normative e disposizioni regolatorie.

ARPA Sicilia pubblica la relazione sessennale sullo stato chimico di 82 corpi idrici sotterranei

ARPA Sicilia pubblica la relazione sessennale sullo stato chimico di 82 corpi idrici sotterranei

ARPA Sicilia ha pubblicato la relazione con cadenza di 6 anni sullo stato chimico di corpi idrici sotterranei della regione. Complessivamente il monitoraggio 2014-2019 ha consentito di classificare lo stato chimico di tutti i corpi idrici sotterranei individuati dal Piano di Gestione del Distretto Idrografico della Sicilia 2015-2021

Le acque sotterranee in Veneto

Le acque sotterranee in Veneto

Il rapporto, presentato nei giorni scorsi, illustra i risultati del monitoraggio regionale delle acque sotterranee del Veneto svolto nel 2019 riprendendo la struttura dei precedenti.
Nel 2019 il monitoraggio quantitativo ha interessato 213 punti, quello qualitativo 289, il 67% dei quali non presentano alcun superamento degli standard numerici individuati dal DLgs 152/2006 smi e sono stati classificati con qualità buona, il restante 33% mostra almeno una non conformità e sono stati classificati con qualità scadente.