Categoria: Aria

Descrizione categoria aria

Delocalizzazione della CO2: ecco come fermare le aziende che non rispettano le regole sulle emissioni di carbonio

Delocalizzazione della CO2: ecco come fermare le aziende che non rispettano le regole sulle emissioni di carbonio

È stata adottata la risoluzione che introduce il dazio sulle importazioni per fermare la delocalizzazione della CO2, ossia le imprese che delocalizzano per eludere le norme sulle emissioni. Gli sforzi messi in atto dall’UE per ridurre l’impronta di carbonio a livello europeo, così come previsto nel quadro del Green Deal europeo, e per diventare sostenibile e climaticamente neutrale entro il 2050 potrebbero essere vanificati da paesi meno attenti alle questioni climatiche. Per venire incontro a questo fenomeno, il Parlamento europeo ha adottato la risoluzione che introduce un Meccanismo di aggiustamento del carbonio alla frontiera (CBAM – dall’inglese Carbon Border Adjustment Mechanism), ossia una tassa sul carbonio che verrà applicata alle importazioni di alcuni beni provenienti da fuori dei confini dell’Unione Europea.

Le norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale – video del ciclo di incontri

Le norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale – video del ciclo di incontri

Snpa presenta una Serie di incontri tematici per presentare il documento “Valutazione di impatto ambientale. Norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale” e i suoi approfondimenti.
Un prodotto SNPA, aggiornato e corredato di approfondimenti tematici, che rappresenta uno strumento indispensabile per gli estensori degli studi di impatto ambientale e per i valutatori.
Nel primo dei nove webinair verrà illustrata la struttura del documento, le novità, le indicazioni tecniche e le modalità di analisi dello stato dell’ambiente, della compatibilità dell’opera e delle sue interazioni con l’ambiente. Disponibile online i video degli incontri.

Netto miglioramento della qualità dell’aria in Europa nell’ultimo decennio e diminuzione dei decessi legati all’inquinamento

Netto miglioramento della qualità dell’aria in Europa nell’ultimo decennio e diminuzione dei decessi legati all’inquinamento

La nuova analisi dell’AEA “Air quality in Europe” si basa sui più recenti dati ufficiali sulla qualità dell’aria forniti da oltre 4 000 stazioni di monitoraggio in tutta Europa nel 2018. Secondo la valutazione dell’AEA, nel 2018 l’esposizione al particolato fine ha causato circa 417 000 decessi prematuri in 41 paesi europei. Circa 379 000 di tali decessi si sono verificati nell’UE-28; 54 000 e 19 000 sono stati attribuiti al biossido di azoto (NO2) e all’ozono troposferico (O3) rispettivamente (i tre dati costituiscono stime distinte e non vanno sommati per evitare un doppio conteggio).

Awair Interreg Central Europe, conferenza finale – video dell’evento

Awair Interreg Central Europe, conferenza finale – video dell’evento

Il 25 febbraio scorso si è tenuta la la conferenza finale del progetto finanziato da Interreg Central Europe. Obiettivi del progetto sono stati: Definire nuovi indicatori per la qualità dell’aria, valutare l’efficacia delle misure applicate durante gli episodi di grave inquinamento atmosferico e sviluppare interventi per proteggere la salute dei cittadini, con un’attenzione particolare alle persone vulnerabili.

Nuovo modello statistico per la stima del PM10

Nuovo modello statistico per la stima del PM10

Pubblicato dalla rivista Atmospheric Environment uno studio relativo ad un nuovo modello spazio-temporale per la stima del PM10 su tutto il territorio nazionale. Autori della ricerca, esperti Ispra dell’Area per il monitoraggio della qualità dell’aria e la climatologia operativa, in collaborazione con la Norwegian University of Science and Technology di Trondheim (Norvegia) e il Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Bergamo.

Da ENEA metodo innovativo e low cost per monitorare la qualità dell’aria nelle città

Da ENEA metodo innovativo e low cost per monitorare la qualità dell’aria nelle città

I ricercatori del Centro ENEA di Portici, in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II hanno cerato Air quality site suitability map una mappa che permette di acquisire informazioni dettagliate sugli inquinanti atmosferici in città attraverso una rete di centraline di monitoraggio a basso costo, sia fisse che mobili, integrate con quelle regionali oggi in uso. Il progetto è stato sviluppato nell’ambito del Progetto Air-Heritage finanziato con 4,1 milioni di euro dal terzo bando europeo Urban Innovative Actions.

Nuovo sito sulla qualità dell’aria del Piemonte

Nuovo sito sulla qualità dell’aria del Piemonte

La regione Piemonte ha messo online un nuovo sito web aria.ambiente.piemonte.it dal quale, tramite computer o smartphone, si può accedere in tempo reale a tutte le informazioni su dati, progetti, strategie, pubblicazioni di settore e piani di risanamento dell’aria in Piemonte.

Disponibili nel sito circa 300 report ambientali, compresi quelli pubblicati nel 2020

Disponibili nel sito circa 300 report ambientali, compresi quelli pubblicati nel 2020

Con un comunicato stampa la rete SNPA avvisa che è stato recentemente aggiornato l’inventario dei report ambientali pubblicati dal 2018 alla fine del 2020 da Ispra e da tutte le agenzie ambientali che compongono il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, oltre a quelli integrati del SNPA.
Sono quindi disponibili e facilmente reperibili circa 300 report ambientali, con l’intento di favorire la diffusione dell’informazione ambientale rivolta a tutti i cittadini.

 INGEGNERIA DELL’AMBIENTE N. 4 – segnalazione articoli ricerca acqua, rifiuti, qualità aria

 INGEGNERIA DELL’AMBIENTE N. 4 – segnalazione articoli ricerca acqua, rifiuti, qualità aria

É online il numero della rivista Ingegneria dell’ambiente si segnalano in particolare i seguenti articoli:

Acqua GESTIONE INTEGRATA DELLE ACQUE REFLUE: IL FUTURO DEL RIUTILIZZO DELL’ACQUA NELLE GRANDI AREE METROPOLITANE George Tchobanoglous
Rifiuti – ANALISI QUALITATIVA E QUANTITATIVA DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI DI LANA DI ROCCIA
Piera Policaro, Federica Carollo, Lucia Rigamonti
qualità dell’aria UN MODELLO IBRIDO EULERIANO-LAGRANGIANO PER LA QUALITÀ DELL’ARIA E LA STIMA DEL CONTRIBUTO DELLE SORGENTI IN AMBITO URBANO: CASO STUDIO PER IL CENTRO DI MILANO
Giovanni Lonati, Nicola Pepe, Guido Pirovano, Alessandra Balzarini, Anna Toppetti, Maurizio Riva

Le città della Pianura Padana al top della classifica per morti d’aria in Europa

Le città della Pianura Padana al top della classifica per morti d’aria in Europa

Un nuovo studio dal titolo Premature mortality due to air pollution in European cities: a health impact assessment pubblicato su The Lancet Planetary Health stima il tasso di mortalità legato all’inquinamento da particolato sottile (PM2.5) e biossido di azoto (NO2) in 1000 città europee.  Lo studio è stato condotto dal Barcelona Institute for Global Health (ISGlobal), in collaborazione con i ricercatori del Swiss Tropical and Public Health Institute (Swiss TPH) e dell’Università di Utrecht.
I risultati rivelano che ogni anno possono essere evitate, rispettivamente, 51.000 e 900 morti dovute al PM2.5 e all’NO2 se in tutte le città oggetto dello studio venissero rispettate le Linee guida sulla qualità dell’aria dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).