Categoria: Aria

Descrizione categoria aria

Inquinamento atmosferico e bambini

Inquinamento atmosferico e bambini

Un’ampia letteratura scientifica mette in luce la maggiore vulnerabilità dei bambini all’inquinamento dell’aria, outdoor e indoor, rispetto agli adulti. Sono soprattutto tre i motivi per cui i bambini sarebbero più vulnerabili: respirano più rapidamente degli adulti e questo facilita l’assorbimento delle sostanze inquinanti, vivono più vicini al terreno dove alcune sostanze inquinanti sono presenti in maggiori concentrazioni e l’esposizione avviene quando il loro organismo (sistema nervoso compreso) è ancora in via di sviluppo. Un articolo pubblicato dalla Rete snpambiente fa il punto sulle ricerche fatte e sulle azioni possibili e su cosa si sta facendo nel nostro paese per tutelare i più piccoli.

Londra, a un mese dall’introduzione della Ultra Low Emission Zone le auto inquinanti si sono ridotte del 26%

Londra, a un mese dall’introduzione della Ultra Low Emission Zone le auto inquinanti si sono ridotte del 26%

La Ultra Low Emission Zone (ULEZ) londinese è entrata in funzione l’8 aprile e a un mese dal suo funzionamento è già possibile fare un primo bilancio: il 74% dei veicoli circolanti nella ULEZ è conforme ai nuovi standard di circolazione. Un articolo di Eco dalle Città spiega come sia nata l’iniziativa, in che cosa consiste, i primi risultati ottenuti e che  benefici si attende l’amministrazione di Londra.

Dal progetto PREPAIR l´inventario emissioni del bacino padano

Dal progetto PREPAIR l´inventario emissioni del bacino padano

Nell´ambito del progetto PREPAIR, è stato realizzato un inventario degli inquinanti introdotti in atmosfera da sorgenti naturali e attività antropiche, riferito al 2013 nell’area del bacino del Po e della Slovenia;  una superficie di circa 135.000 km2, con 28 milioni di abitanti.

Europe’s urban air quality — re-assessing  implementation challenges in cities

Europe’s urban air quality — re-assessing implementation challenges in cities

L’agenzia Europea per l’ambiente ha recentemente pubblicato il rapporto Europe’s urban air quality — re-assessing implementation challenges in cities .La relazione analizza l’attuazione della legislazione UE sulla qualità dell’aria a livello urbano e identifica alcune delle ragioni alla base dei persistenti problemi di qualità dell’aria nelle città europee.Viene prodotto in collaborazione con 10 città coinvolte in un progetto pilota di implementazione di Air 2013: Antwerp (Belgio), Berlino (Germania), Dublino (Irlanda), Madrid (Spagna), Malmö (Svezia), Milano (Italia), Parigi (Francia), Plovdiv (Bulgaria), Praga (Repubblica Ceca) e Vienna (Austria).

Rapporto AEA: “Disparità di esposizione e di effetti: vulnerabilità sociale all’inquinamento atmosferico, al rumore e alle temperature estreme in Europa”

Rapporto AEA: “Disparità di esposizione e di effetti: vulnerabilità sociale all’inquinamento atmosferico, al rumore e alle temperature estreme in Europa”

L’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA), di cui ISPRA è National Focal Point, ha pubblicato il 4 febbraio 2019 il rapporto “Unequal exposure and unequal impacts: social vulnerability to air pollution, noise and extreme temperatures in Europe” (Disparità di esposizione e di effetti: vulnerabilità sociale all’inquinamento atmosferico, al rumore e alle temperature estreme in Europa). Nel rapporto si evidenzia la necessità di azioni mirate ad una maggiore protezione della salute dei cittadini europei più vulnerabili, poveri, anziani e bambini, dai rischi ambientali quali l’inquinamento atmosferico e acustico nonché dalle temperature estreme, soprattutto nelle regioni orientali e meridionali del continente.

Legambiente presenta Mal’aria 2019 il dossier annuale sull’inquinamento atmosferico

Legambiente presenta Mal’aria 2019 il dossier annuale sull’inquinamento atmosferico

Legambiente ha pubblicato il dossier Mal’aria 2019 il dossier annuale sull’inquinamento atmosferico in Italia. Il 2018 è stato un anno pessimo per la qualità dell’aria segnato anche dal deferimento dell’Italia alla Corte di giustizia europea in merito alle procedure di infrazione per qualità dell’aria e che costerà multe salate alla Penisola. Tra le principali fonti di emissione il traffico, il riscaldamento domestico, le industrie e le pratiche agricole. I questo contesto l’auto privata continua ad essere di gran lunga il mezzo più utilizzato, se ne contano 38 milioni e soddisfano complessivamente il 65,3% degli spostamenti.

Qualità dell’aria: novità sul sito Web di ARPAT

Qualità dell’aria: novità sul sito Web di ARPAT

ARPAT comunica che è on line una nuova versione della sezione del sito Web di ARPAT dedicata alla qualità dell’aria. Tra le novità la più importante è la pubblicazione in real time dei dati orari degli inquinanti gassosi. I dati vengono pubblicati sul Web con una procedura automatica che si attiva ad ogni ora e pubblica quanto reso disponibile dal sistema di analizzatori automatici della rete di monitoraggio regionale, con una validazione esclusivamente strumentale.

“Brucia bene la legna. Non bruciarti la salute”: una campagna di comunicazione nel progetto europeo LIFE PREPAIR

“Brucia bene la legna. Non bruciarti la salute”: una campagna di comunicazione nel progetto europeo LIFE PREPAIR

Nell’ambito del progetto europeo LIFE PREPAIR, APPA promuove in Trentino la campagna di comunicazione per ridurre l’inquinamento da riscaldamento domestico a legna. Brucia bene la legna. Non bruciarti la salute. Una campagna legata ad una specifica area che contiene poche semplici regole valide per tutto l’arco alpino, appenninico e collinare dove più del 90% del PM10 generato dal settore del riscaldamento domestico deriva dai piccoli apparecchi domestici a legna,