Categoria: Bonifiche

Descrizione categoria Bonifiche

Transizione ecologica e consumo di suolo. Il Progetto Soil4life

Transizione ecologica e consumo di suolo. Il Progetto Soil4life

La transizione ecologica prevede anche la tutela delle risorse naturali e il loro ripristino nelle aree degradate. Quindi stop al consumo di suolo e rinaturalizzazione di aree impermeabilizzate non utilizzate. Il progetto, finanziato nell’ambito del programma LIFE – Sottoprogramma Ambiente – Settore Prioritario “Governance e informazione in materia ambientale”, ha come obiettivo principale quello di promuovere l’uso sostenibile ed efficiente del suolo in Italia e in Europa massimizzando l’erogazione di servizi ecosistemici (inclusi quelli produttivi) senza peggiorare e, dove necessario, migliorando, la matrice suolo nelle proprietà chimiche, fisiche e biologiche che la abilitano. Il progetto prevede un set di azioni incentrate su attività di formazione e campagne di sensibilizzazione che promuovano un uso sostenibile del suolo.

Commissione UE pubblica le linee guida per prevenire e riparare i “danni all’ambiente”

Commissione UE pubblica le linee guida per prevenire e riparare i “danni all’ambiente”

La Commissione Europea ha pubblicato lo scorso 25 marzo gli orientamenti per definire la portata del “danno ambientale”, inserito nell’ambito dell’applicazione della Direttiva sulla responsabilità ambientale del 2004. Le norme renderanno “più chiaro quando gli operatori sono responsabili dei danni ambientali che causano”, spiega il commissario Virginijus Sinkevičius

Anche il proprietario incolpevole è tenuto alla messa in sicurezza di un sito inquinato

Anche il proprietario incolpevole è tenuto alla messa in sicurezza di un sito inquinato

Anche il proprietario incolpevole è tenuto alla messa in sicurezza di un sito inquinato lo stabilisce una sentenza del consiglio di Stato la cui storia è proposta ed analizzata in un articolo pubblicato nel sito web insic che riportiamo inseguito.

La messa in sicurezza di un sito inquinato costituisce una misura di prevenzione dei danni, espressione del principio di precauzione e del principio dell’azione preventiva, che grava sul proprietario o sul detentore o sul gestore del sito da cui possano scaturire i danni all’ambiente e, non avendo finalità sanzionatoria o ripristinatoria, non presuppone affatto l’accertamento del dolo o della colpa. Pertanto, essa può essere imposta a prescindere dall’individuazione dell’eventuale responsabile.

RISCHIO INDUSTRIALE: NASCE IL PORTALE PER L’ACCESSO ALLE INFORMAZIONI SUGLI STABILIMENTI “SEVESO”

RISCHIO INDUSTRIALE: NASCE IL PORTALE PER L’ACCESSO ALLE INFORMAZIONI SUGLI STABILIMENTI “SEVESO”

In un comunicato stampa il Ministero della transizione ecologica annuncia che dal 26 marzo sarà più semplice accedere alle informazioni sulla sicurezza degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante attraverso un sito realizzato dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), che consente di consultare l’elenco degli stabilimenti notificati ai sensi del decreto legislativo 26 giugno 2015 n. 105 e le informazioni al pubblico sulla natura del rischio e sulle misure da adottare in caso di emergenza. Le informazioni sono aggiornate in tempo reale con i dati contenuti nell’Inventario nazionale degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, forniti dal gestore con la notifica.

Le norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale – video del ciclo di incontri

Le norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale – video del ciclo di incontri

Snpa presenta una Serie di incontri tematici per presentare il documento “Valutazione di impatto ambientale. Norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale” e i suoi approfondimenti.
Un prodotto SNPA, aggiornato e corredato di approfondimenti tematici, che rappresenta uno strumento indispensabile per gli estensori degli studi di impatto ambientale e per i valutatori.
Nel primo dei nove webinair verrà illustrata la struttura del documento, le novità, le indicazioni tecniche e le modalità di analisi dello stato dell’ambiente, della compatibilità dell’opera e delle sue interazioni con l’ambiente. Disponibile online i video degli incontri.

Costa Concordia nove anni dopo: fonti di inquinamento in mare e nei porti – video dell’incontro

Costa Concordia nove anni dopo: fonti di inquinamento in mare e nei porti – video dell’incontro

A distanza di nove anni dall’incidente, lo scorso 18 marzo, in considerazione della conclusione delle attività di pulizia dei fondali (fase WP9-conclusa a maggio 2018) e nel pieno delle azioni volte a favorire il recupero dell’ecosistema marino originario (WP10), ISPRA ha partecipato al seminario sul tema delle conseguenze ambientali del sinistro “Costa Concordia” e delle azioni per minimizzarle, condotte da parte di istituzioni pubbliche e private.

Prosegue il lavoro di collaborazione con la struttura commissariale per la bonifica delle discariche abusive

Prosegue il lavoro di collaborazione con la struttura commissariale per la bonifica delle discariche abusive

Approvato senza prescrizioni il piano di caratterizzazione redatto dai tecnici di ARPA Umbria per la discarica in infrazione europea ubicata nel comune di Nicotera (Vibo Valentia).Ora spetterà agli Enti competenti provvedere alla messa in atto delle misure previste dal piano di caratterizzazione per consentire ad un altro sito, tra quelli finiti sotto la lente della Corte di Giustizia Europea, di adeguarsi alla normativa vigente, ed uscire dall’elenco che ha causato per l’Italia la procedura d’infrazione.

Workshop e rapporto “Stato delle bonifiche dei siti contaminati: uno sguardo sui siti regionali”

Workshop e rapporto “Stato delle bonifiche dei siti contaminati: uno sguardo sui siti regionali”

Il Primo Rapporto ISPRA -SNPA sullo Stato delle bonifiche in ambito regionale, risultato della collaborazione tra SNPA e Regioni/Province Autonome è stato pubblicato e presentato online il 4 marzo scorso.
Fornisce un quadro delle informazioni oggi esistenti e l’analisi dei dati disponibili. Il Rapporto si propone quale strumento di supporto alle decisioni nella gestione dei siti contaminati.
Il rapporto illustra e analizza i dati del 2020 relativi al numero e alle superfici interessate da procedimenti di bonifica regionali al 31.12.2019.

Pubblicato il DM n.269 del 29 dicembre 2020 recante “programma nazionale di finanziamento degli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti orfani”

Pubblicato il DM n.269 del 29 dicembre 2020 recante “programma nazionale di finanziamento degli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti orfani”

Con un comunicato stampa Il ministero dell’ambiente avvisa che lo scorso 30 gennaio 2021 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare n. 269 del 29 dicembre 2020 con il quale, in attuazione della legge finanziaria per il 2019, sono stati destinati € 105.589.294 per la bonifica dei c.d. “siti orfani”, vale a dire quei siti per i quali le procedure di bonifica sono in carico alla pubblica amministrazione.