Concluso il II° Forum rifiuti di Legambiente

Si è chiusa la II edizione del Forum rifiuti (Roma 7-8 ottobre 2015): conferenza nazionale sulle emergenze e le opportunità nella gestione del ciclo dei rifiuti. Organizzata da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club, con la partnership del COOU, Consorzio obbligatorio oli usati.

Il Forum ha avuto come obiettivo la creazione di un punto di incontro tra tecnici del settore per analizzare lo scenario italiano, le criticità e le vere potenzialità di un sistema virtuoso troppe volte sottovalutato; ma anche far discutere insieme esperti del settore sulla green economy, sugli sviluppi della ricerca, sugli aspetti gestionali e sulle esperienze virtuose messo in campo in questo settore. Durante la discussione sono emerse le criticità del nostro paese: una gestione dei rifiuti urbani ancora molto legata all’uso della discarica, caratterizzata da una mancanza di impianti per trattare e avviare a riciclo i rifiuti nel centro sud, scarse politiche nazionali di prevenzione e dalla problematica dei rifiuti speciali, spesso pericolosi, che continuano a finire nelle maglie delle ecomafie e della criminalità ambientale. Tutto ciò nonostante l’Italia abbia tutte le carte in regola e sia ricca di buone esperienze che e permetterebbero di fare da capofila nell’economia circolare europea. Dal forum emerge la richiesta del settore di politiche governative di sostegno alla filiera del riciclo e del riuso, e n non nuovi inceneritori.

Tra gli interventi di maggiore rilievo quello del Ministro Gian Luca Galletti che si è soffermato sulla questione della gestione dei rifiuti, alla luce delle sanzioni europee inflitte all’Italia per la cattiva gestione dei rifiuti e della norma dello Sblocca Italia che prevede l’eventuale costruzione di nuovi inceneritori. Il ministro ha chiesto alle regioni un piano in cui assicurino che c’é una gestione corretta, non importa che siano piani già approvati, è sufficiente che siano atti in cui si certifica che vanno verso la differenziata in modo talmente spedito che non hanno bisogno di termovalorizzatori. Galletti ha sottolineato come uno dei problemi del paese non sino tanto le norme mala loro non applicazione: in Italia abbiamo comuni con una differenziata altissima e altri da vergogna: basterebbe applicare le regole che ci sono già Il Ministro ha accennato anche al Collegato ambientale in fase di approvazione ed al “Green Act”, il piano eco-industriale del Paese che non possono non tenere conto del pacchetto europeo sull’economia circolare e dei risultati della Cop21 di Parigi. Il comunicato stampa ufficiale dell’intervento del ministro è disponibile al seguente link.

Particolarmente interessante anche la ricerca di Meriam Research che ha confrontato due imprese del ciclo dei rifiuti: una che gestisce un impianto di termovalorizzazione di nuova costruzione e una che cura un impianto di compostaggio e digestione anaerobica che ha evidenziato i vantaggi economici e sociali del secondo tipo di gestione rispetto al primo. Ad ogni occupato nell’impianto di incenerimento corrispondono tre occupati in quello di compostaggio; gli oneri finanziari al servizio dell’investimento per la costruzione del termovalorizzatore (400 milioni di euro) sono molti rilevanti (15 milioni di euro annui) e assorbono metà del risultato economico lordo; il costo di conferimento sopportato dalle amministrazioni locali per tonnellata conferita è mediamente di 103 euro per l’incenerimento (e senza il contributo dei certificati verdi inevitabilmente il costo di conferimento crescerebbe almeno sino a 115 euro), e di 83 euro per il compostaggio. Inoltre, gli oneri che la società che gestisce l’inceneritore deve sostenere per lo smaltimento di scorie (pari al 22%) e le acque di risulta ammontano a 9 mln di euro.

Durante il forum è stato presentato anche il risultato del sondaggio di Lorien Consulting (link), che ha analizzato l’interesse dei cittadini verso i temi ambientali su un campione qualificato di 1000 persone. Tale argomento è in netta crescita e si unisce a una maggiore disponibilità a impegnarsi personalmente sulle questioni ecologiche.

Al seguente link  sono disponibili i video, atti e comunicati stampa dell’evento.

Potrebbero interessarti anche...