Depuratori come ‘bioraffinerie urbane’ per recuperare risorse idriche e materiali

Si è svolto il 16 marzo il primo incontro di approfondimento “Ciclo dell’acqua ed economia circolare”, del Gruppo di Lavoro promosso dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e da Enea, che nasce con l’obiettivo di favorire la transizione e la gestione delle risorse idriche verso un modello di economia circolare.
Trasformare gli impianti di depurazione in vere e proprie “bioraffinerie urbane”, in grado di estrarre dai liquami e dai fanghi di depurazione risorse idriche e materiali da utilizzare in altri settori economici, come ad esempio l’agricoltura (acqua per l’irrigazione, fertilizzanti, etc.), o per la produzione di  energia (ad esempio biometano). La proposta è contenuta in un documento messo a punto da un Gruppo di Lavoro composto da ENEA, Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e Università di Bologna e presentato al webinar “Il ciclo dell’acqua e l’economia circolare”. Obiettivo del documento è di promuovere una strategia nazionale di gestione delle acque reflue nell’utilizzo delle risorse idriche, in linea con le direttrici del Recovery Plan e per la transizione verso un modello di economia circolare.
Il gruppo di lavoro si propone di sviluppare anche studi, programmi e linee guida a supporto delle pubbliche amministrazioni e per creare opportunità di sviluppo dei territori.
Le presentazioni del webinar sono disponibili qui
Fonte: Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, ENEA

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