Depurazione, Costa: Sanzioni abbassate di 7 milioni negli ultimi due anni, Commissario unico reso soggetto attuatore

Durante un’ audizione tenuta lo scorso 24 giugno il ministroCosta ha spiegato che sono 4 le procedure di infrazione avviate dall’Unione europea contro l’Italia per la mancanza di depuratori e che per superare queste procedure, nel 2016 è stato istituito un commissario straordinario unico per la depurazione a livello nazionale, che ha sostituito gli 11 commissari pre-esistenti.

“Ad oggi – ha affermato Costa – tutte le procedure d’infrazione in materia di acque reflue urbane sono oggetto di Commissariamento e tutti gli interventi sono in capo al Commissario Straordinario Unico come Soggetto attuatore o coordinatore degli stessi. Negli ultimi due anni siamo riusciti ad abbassare di 7 milioni le sanzioni”.

Il Ministro ha inoltre dichiarato che per gli interventi di costruzione dei depuratori, dal 2012 il governo ha stanziato oltre 3 miliardi di euro. A questi vanno sommati oltre 300 milioni dalla legge di bilancio 2019 e 1 miliardo che entrerà nella legge di bilancio 2020.

In particolare, gli oltre 300 milioni sono destinati a finanziare 29 interventi nelle Regioni Sicilia, Calabria e Campania.

Nel corso dell’audizione, il Ministro ha spiegato che “è la Sicilia la regione italiana con i maggiori problemi per la depurazione delle acque”. Seguono la Calabria, la Lombardia e la Campania. In Sicilia, il 73% degli agglomerati è, ad oggi, oggetto di contenzioso comunitario.

Sui rischi di contagio di Covid 19 dalle acque di scarico il Ministro, citando l’Iss, ha dichiarato che “la fase finale di disinfezione consente di ottimizzare le condizioni di rimozione integrale, prima che le acque depurate siano rilasciate nell’ambiente. Disposizioni specifiche sono state elaborate anche per la gestione dei fanghi di depurazione nell’ambito della fase emergenziale di pandemia”.

“L’analisi di rischio di esposizione a Sars-CoV-2 attraverso l’acqua e i servizi igienici – ha concluso – indica che sussistono elevati livelli di protezione della salute”.

Il comunicato stampa del Ministero dell’Ambiente è disponibile  qui

Fonte:  Ministero dell’Ambiente

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