ECO – ALPS WATER: innovative ecological assessment and water management strategy for the protection of ecosystem services in alpine lakes and rivers

Si è svolto il 9 e 10 dicembre il meeting del progetto Europeo Interreg Eco-AlpsWater a cui Arpav partecipa in qualità di partner. Il team operativo del progetto sta monitorando con tecnologie di ultima generazione 37 laghi e 23 fiumi europei, tra cui il fiume Adige e il lago di Garda, per la realizzazione di un vero e proprio censimento della biodiversità lacustre e fluviale della regione alpina. L’obiettivo è di monitorare la qualità delle acque con sistemi di analisi all’avanguardia, basati sull’utilizzo di tecniche di metagenomica ambientale. Arpav sta contribuendo, con i dati prelevati nei corpi idrici del Veneto, alla popolazione di un database informativo mai costruito prima.

Il principale obiettivo di Eco-AlpsWater è integrare i tradizionali approcci di monitoraggio delle acque utilizzati nella regione alpina e a livello europeo (Water Framework Directive-WFD e, in Svizzera, Water Protection Ordinance-WPO) con tecnologie avanzate e innovative, fornendo conoscenze solide e qualificate a supporto dei piani di gestione delle risorse idriche. Il nuovo approccio utilizzerà tecniche di Next Generation Sequencing (NGS) per analizzare il DNA ambientale (eDNA) estratto da campioni di acqua raccolti in laghi e fiumi. Queste nuove tecniche, basate sull’amplificazione e analisi di milioni di sequenze di DNA e sull’utilizzo di tecnologie smart (automazione nell’elaborazione e archiviazione dei dati e recupero delle informazioni), consentono un’identificazione rapida e a basso costo degli organismi acquatici, dai batteri fino ai pesci, per la valutazione della qualità dei corpi idrici. L’implementazione dei monitoraggi di nuova generazione consentirà di effettuare uno dei più estesi censimenti della biodiversità lacustre e fluviale della regione alpina basato sull’analisi di centinaia di campioni raccolti in oltre 50 corpi d’acqua. I dati permetteranno in particolare di identificare le zone maggiormente a rischio per la presenza di cianobatteri tossici, batteri patogeni, e organismi invasivi o potenzialmente invasivi.

Il progetto è inserito all’interno dell’ INTERREG Spazio Alpino 2014 – 2020 – www.alpine-space.eu
Obiettivo specifico 6D.1 – Rafforzare la protezione, la conservazione e la connettività ecologica degli ecosistemi dello Spazio Alpino Un Programma transnazionale di “Cooperazione Territoriale Europea” e, assieme ad altri 15 Programmi, contribuisce al miglioramento della cooperazione tra le regioni europee. Il Programma supporta gli attori dell’intero arco alpino, di una piccola sezione della costa mediterranea e di quella adriatica, di parti dei grandi bacini fluviali di Danubio, Adige, Po, Rodano e Reno, nonché delle regioni prealpine e di pianura con le loro grandi città di dimensione e vocazione europea come Lione, Monaco di Baviera, Milano, Ginevra, Vienna e Lubiana.
L’asse prioritario n. 3 – “Spazio alpino vivibile” mira a valorizzare, in maniera sostenibile, il patrimonio culturale e naturale dello Spazio Alpino e ad accrescere la protezione, la conservazione e la connettività ecologica degli ecosistemi dello Spazio Alpino.

Tutte le Informazioni sul progetto sono disponibili al seguente link (sito web ufficiale)

Fonte: ArpaV

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