Economia circolare: buone pratiche della Piattaforma italiana ICESP

Lo scorso 3 dicembre a Roma  si è svolta la prima conferenza annuale sulla Piattaforma Italiana per l’Economia Circolare (ICESP), coordinata da ENEA, che si è svolta al Senato nel corso della quale si è fatto il punto sul settore dell’economia circolare e sono state presentale le  buone pratiche  elaborate dai gruppi di lavoro.

Dall’incontro emerge come nell’economia circolare l’Italia primeggia in Europa per numero di occupati, valore aggiunto e brevetti e nel campo del riciclo siamo un passo avanti a Francia, Germania e Regno Unito. Ma rispetto a questi tre paesi siamo molto al di sotto per investimenti nel settore. Nel consumo di materiali riciclati siamo un gradino più in alto di Francia e Germania, mentre per capacità di riciclare i rifiuti solidi urbani siamo più su di Francia e alla pari con il Regno Unito. Molto buona anche la percentuale di addetti nel settore dell’economia circolare rispetto al totale degli occupati in Italia, che si attesta al 2,05% contro l’1,71%. In Europa siamo quindi sopra la media per indici di riciclo di tutte le tipologie di rifiuti, ad eccezione di quelli elettrici ed elettronici dove siamo sotto.

Secondo quanto emerso nel convegno nel nostro Paese manca una normativa che sostenga l’economia circolare; in particolare sarebbe utile avere un’applicazione più efficace delle norme sull’end of waste in grado di avviare il  mercato di una vasta gamma di materie prime seconde, in tempi certi e al passo con le esigenze del sistema paese. Inoltre, sarebbe necessario rendere l’applicazione della disciplina del sottoprodotto certa e uniforme sul territorio nazionale, in maniera tale da consentire l’adozione di pratiche di simbiosi industriale come normali pratiche di gestione e valorizzazione degli scarti; simbiosi industriale che peraltro, si configura come un’efficace strategia per la prevenzione della produzione di rifiuti

Nel corso della conferenza sono anche state presentate 60 buone pratiche elaborate da 6 gruppi di lavoro su 6 tematiche trasversali che coinvolgono circa 80 fra istituzioni e aziende di rilievo nazionale

Le 60 buone pratiche elaborate sono relative ai settori più svariati, dal riciclo dei materiali ai  prodotti da materiali secondari, dalla sharing economy ai modelli di gestione; ora saranno condivise con la piattaforma ECESP che finora ha raccolto 184 buone pratiche di cui 24 italiane.

ICESP è nata a seguito della scelta da parte della Commissione europea di includere ENEA nel Gruppo di Coordinamento della piattaforma europea ECESP in qualità di rappresentante del mondo della ricerca. Come unico membro italiano è stata invitata a svolgere il ruolo di hub nazionale per l’economia circolare, agendo come interfaccia tra il sistema Italia ed ECESP. Sulla base di questo incarico ha promosso la realizzazione della piattaforma ICESP, che ha la finalità di creare un punto di convergenza nazionale su iniziative, esperienze, criticità, prospettive e aspettative legate all’economia circolare, che il sistema Italia vuole e può rappresentare in Europa con un’unica voce, promuovendo il modello italiano di economia circolare.

Comunicato stampa ENEA qui

Fonte: ENEA

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