Forum Qualenergia e dossier Comuni Rinnovabili di Legambiente

Si è tenuto lo scorso 27 e 28 novembre 2018 il Forum QualEnergia, Organizzato da Legambiente, Editoriale Nuova Ecologia e Kyoto Club, in partenariato con Cobat. Il forum ha previsto due giorni di incontri con esperti di settore, giornalisti specializzati e docenti universitari. Un’occasione di confronto tra istituzioni, mondo della ricerca e imprese sui temi dei cambiamenti climatici, della mobilità sostenibile e delle fonti rinnovabili.

Il Forum QualEnergia, si è aperto nella prima giornata con con la presentazione del dossier Comuni Rinnovabili di Legambiente , con le migliori 100 storie dal territorio italiano e una discussione sul nuovo Piano energia e clima che dovrà cogliere appieno i benefici della decarbonizzazione: con – 55% delle emissioni al 2030 vantaggi pari a 5,5 miliardi di Euro all’anno e 2,7 milioni di nuovi posti di lavoro.

Secondo il dossier sono 3.060 i comuni autosufficienti per i fabbisogni elettrici e 37 i comuni al 100% rinnovabili in un modello di autoproduzione che oggi è al centro delle Direttive Europee. Una bella notizia è anche la presenza in tutti e 7.978 municipi italiani di uno o più impianti da fonti rinnovabili, 10 anni fa erano solo 356.

Il dossier Comuni Rinnovabili (scarica qui il dossier) presenta il quadro aggiornato delle fonti di energia rinnovabile in Italia, ha inoltre puntato sulle storie dal territorio che raccontano il futuro dell’energia per l’Italia: 100 esperienze virtuose e all’avanguardia per la capacità di soddisfare i fabbisogni energetici attraverso risorse energetiche locali, gestite attraverso reti e sistemi di accumulo nei piccoli comuni come nei grandi centri urbani di tutto lo Stivale, tra aziende agricole e università, condomini, ospedali o consorzi, tutti già pronti per affrontare il cambiamento energetico necessario per fermare i cambiamenti climatici.

Tra gli spunti della prima giornata del forum è emersa la necessità in Italia entro il 2030, di triplicare i 20 GW installati di impianti solari e realizzare investimenti capaci di ridurre drasticamente consumi energetici e emissioni di CO2. Il problema è che lo sviluppo delle rinnovabili è stato fortemente rallentato negli ultimi anni, perché le politiche hanno guardato in un’altra direzione, e perché non sono stati risolti i problemi legati alle barriere, tecnologiche ma soprattutto burocratiche, che trovano i progetti nei territori.

Il comunicato stampa di sintesi della prima giornata è disponibile qui

La Seconda giornata è stata introdotta da Luca Biamonte (Direttore relazioni esterne e comunicazione Editoriale Nuova Ecologia), e si è aperta con due sessioni dedicate alle Comunità energetiche rinnovabili per lo sviluppo dei territori e al binomio Economia circolare ed efficienza energetica, durante le quali si è parlato di esperienze positive di comuni, aziende, scuole e consorzi virtuosied alla quale hanno partecipato relatori che hanno raccontato le loro esperienze positive nel settore tra gli spunti della mattinata è emerso come l’economia circolare sia una questione di responsabilità: quella di chi produce o importa determinati beni in Italia e che per legge è obbligato a coprirne i costi di raccolta e avvio al riciclo, quando i consumatori se ne dovranno disfare. Ma non c’è solo questo: i produttori si devono impegnare a fabbricare manufatti che siano durevoli, riparabili e riciclabili: è il cosiddetto Ecodesign che va comunicato ai consumatori, perché comprendano il valore di prodotti che rientrano in un’ottica di economia circolare. I governi devono investire in ricerca per mettere a punto processi di riciclo che stiano al passo con l’incessante innovazione tecnologica di quanto viene immesso sul mercato e rendere le aziende competitive nel mercato.

Nel pomeriggio si è trattato di esperienze sulla geotermia: il Futuro della geotermia in Italia: tra sfide tecnologiche e sensibilità delle comunità locali, moderato da Sergio Ferraris

Di mobilità sostenibile ovvero di Mobilità nel nuovo Piano Clima Energia: verso l’azzeramento delle emissioni al 2040: è emersa la necessità di dotarsi di un programma serio di transizione ad una mobilità totalmente a “zero emissioni”, non solo per le città ma anche per tutte le regioni d’Italia.

La giornata si è conclusa con un focus sull’agricoltura organica nell’ambito del Progetto Life+ Organiko. Rilanciare l’agricoltura biologica e i suoi prodotti nel contesto delle strategie di mitigazione dei cambiamenti climatici.

Il comunicato stampa di sintesi della seconda giornata è disponibile qui

Gli atti, i video ed ulteriori materiali disponibili online nella pagina ufficiale del Forum QualEnergia.

Fonte: Legambiente

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