Gestione dei rifiuti, un passo in avanti verso la creazione di un’ economia circolare

La Regione Emilia-Romagna sta lavorando sull’approvazione di una nuova legge sui rifiuti, basata su un modello di economia circolare e costruita sulla base del confronto con i territori e le associazioni ambientaliste. Il nuovo progetto di legge punta alla riduzione pro-capite dei rifiuti urbani, all’aumento della raccolta differenziata, che dovrebbe superare il 70%, e al passaggio, in coerenza con quanto stabilito dall’agenda europea, dall’economia lineare a quella circolare.

Fino ad ora l’economia tradizionale ha previsto un modello di sviluppo lineare “produzione – consumo – smaltimento”, dove ogni prodotto è destinato ad arrivare a fine vita. L’economia lineare si sta rivelando un’opzione sempre più difficile da praticare, in quanto sottopone l’ambiente ad un costante degrado dato dal saccheggio delle risorse e dall’aumento dei rifiuti prodotti. La prevenzione e la riduzione dei rifiuti urbani saranno la base di partenza per lo sviluppo dell’economia del futuro. Nell’economia circolare infatti il rifiuto da scarto diventa risorsa in grado di concorrere al rilancio dell’economia ed alla creazione di nuovi posti di lavoro, la partecipazione e l’impegno di diversi gruppi di persone saranno la base del funzionamento di questo nuovo sistema economico.

La proposta di legge che sta costruendo la Regione Emilia- Romagna si basa sui seguenti elementi:

  • istituito un Forum permanente, quale piattaforma per un dialogo continuo fra istituzioni, rappresentanti della società civile, imprese ed associazioni ambientaliste;
  • la tariffazione puntuale, che consiste nella possibilità per ciascun utente di pagare in base a quanto rifiuto ciascuno produce;
  • Fondo d’ambito di incentivazione alla prevenzione e riduzione dei rifiuti che dovrà essere utilizzato per promuovere la realizzazione di innovativi sistemi di raccolta diretti ad aumentare i rifiuti destinati al riciclo, oltre che per la realizzazione dei centri comunali per il riuso, in quanto quello che non serve più a noi può servire ad altri e viceversa. Il fondo sarà alimentato anche da una quota del tributo regionale per il conferimento in discarica;
  • la figura dell’ispettore ambientale per potenziare i controlli in materia ambientale e si dispone l’aumento dell’imposta sul tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi.

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