I progressi ambientali delle aziende produttrici di carta letti attraverso l’EPCI

Per verificare l’impronta ecologica dei colossi della carta il WWF ha creato da 5 anni l’Environmental Paper Company Index (EPCI). Attraverso questo strumento il WWF valuta gli obiettivi aziendali, le politiche e la performance ambientale complessiva nella produzione (carta per giornali, carta per grafica, tissue, imballaggi e polpa di cellulosa) delle aziende che volontariamente mettono a disposizione i dati. I punteggi sono assegnati secondo alcuni criteri chiave analizzando l’approvvigionamento responsabile delle risorse forestali, l’impatto ambientale della produzione, i sistemi di gestione ambientale e di reporting. L’EPCI2015 ha evidenziato anche i progressi fatti tra il 2013 e il 2015 per le aziende che hanno partecipato ad entrambe le indagini. La categoria rispetto alla quale si rende necessario un maggiore impegno e un serio miglioramento rimane la polpa di cellulosa, che tende ad avere punteggi più bassi rispetto agli altri prodotti. Al report di quest’anno 31 sono le aziende che hanno risposto su 80 contribuendo a chiarire l’entità dell’impronta ecologica legata alla produzione complessivamente di 85 milioni di tonnellate di carta e polpa di cellulosa. I 31 gruppi producono insieme il 15% della carta e cartone e il 15% della polpa di cellulosa a livello mondiale. Per il WWF il settore dell’industria cartiera contribuire allo sviluppo di una economia più verde secondo le stime la produzione di carta e il relativo consumo possa raddoppiare nell’arco dei prossimi tre decenni, a fronte di un consumo complessivo di legno che invece si prevede possa triplicare. La sfida principale delle industrie che lavorano i prodotti derivati dalle foreste sarà fornire più quantità di prodotto a fronte di un minor impatto sull’ambiente. Alla ricerca EPCI 2015 le aziende italiane che hanno risposto sono due; Sofidel e Fedrigoni: Sofidel nella categoria tissue, ha raggiunto il 66,2% del punteggio per l’impronta ecologica complessiva, con il 68% per l’approvvigionamento responsabile, 72% per i processi produttivi, 58% per il reporting socio-ambientale. Fedrigoni, nella categoria graphic paper, l’azienda ha raggiunto il 54,6% del punteggio per l’impronta ecologica complessiva, con l’87% per l’approvvigionamento responsabile, 19% per i processi produttivi, 59% per il reporting socio-ambientale. Il testo completo e la ricerca EPCI sono disponibili in lingua inglese al seguente link.

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