I risparmi della tecnologia S.C.E.N.A. applicata al depuratore di Carbonera

Presentati ad Ecomondo risultati ottenuti applicando la tecnologia S.C.E.N.A. (Short-Cut Enhanced Nutrients Abatement) nel depuratore di Carbonera (Treviso). Che permette di abbattere inquinanti in modo biologico riducendo gli spazi necessari per il processo di depurazione, i consumi energetici e i fanghi residui. Il depuratore di Carbonera attualmente serve 40.000 abitanti ma in è in fase di ampliamento per poterne servire fino a 60.000 Il progetto, è stato realizzato in collaborazione con il gruppo di ricercatori del Prof. Francesco Fatone del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona, ha come obiettivo innovare la classica filiera depurativa delle acque reflue con un processo biologico che consente di trattare flussi altamente inquinati abbattendo in maniera più efficace elementi come Azoto e Fosforo in tempi molto ridotti lavorando su flussi più concentrati ed in condizioni biologiche specifiche. I primi risultati dimostrano che la tecnologia applicata è in grado di ridurre anche di 10 volte i volumi necessari delle vasche: ciò significa minore occupazione di aree verdi e minori costi di costruzione, ridurre del 25% i consumi energetici e diminuire del 30% i fanghi di depurazione. Il tutto con un calo consistente delle emissioni di gas ad effetto serra in atmosfera.” In particolare il processo S.C.E.N.A. riesce ad eliminare dallo scarico finale un composto come il fosforo solitamente rimosso attraverso prodotti chimici valorizzando, sempre per via naturale, il fango di scarto del processo di depurazione.

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