Indirizzi per la progettazione delle reti di monitoraggio dei Pfas e primo screening nelle acque superficiali e sotterranee

Sono state pubblicate le Linee guida Ispra Indirizzi per la progettazione delle reti di monitoraggio delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nei corpi idrici superficiali e sotterranei.

Le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) sono molecole altamente resistenti ai processi di degradazione termica, biodegradazione, idrolisi, metabolizzazione e di conseguenza altamente persistenti nell’ambiente in considerazione anche del fatto che sono sostanze altamente solubili in acqua.

Questi composti non sono naturalmente presenti in natura; la loro presenza proviene da attività antropica, per lo più da procedimenti di produzione industriale, operazioni di smaltimento o dal rilascio nell’ambiente derivante da numerosi prodotti che li contengono. La loro diffusa presenza e il loro bioaccumulo nell’uomo e nell’ambiente rendono alcune di queste sostanze molto tossiche. Nel rapporto sono presentati i risultati di un’indagine preliminare a livello nazionale che permetterà alle Regioni la programmazione del monitoraggio delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nei corpi idrici superficiali e sotterranei secondo la Direttiva Quadro Acque nell’ambito delle attività dei Piani di Gestione dei Distretti Idrografici. Il rapporto presenta anche i risultati di un primo screening nazionale sulla presenza di PFAS, che è stato eseguito su un numero complessivo di 302 stazioni relative a 20 tra Regioni e Province autonome; sono state effettuate 3186 determinazioni analitiche. Il numero di stazioni campionate per questo monitoraggio sperimentale, è stato molto variabile da regione a regione e/o provincia autonoma, andando da un minimo di 4 stazioni ad un massimo di 56.

Il Rapporto è disponibile qui

Fonte: Rete SNPA

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