Inquinamento idrico: Cdm recepisce direttiva 2013/39/UE e alza monitoraggio su 19 sostanze pericolose.

Il Consiglio dei ministri, ha approvato il 12 ottobre scorso il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2013/39/UE che modifica le direttive 2000/60/CE e la 2008/105/CE per quanto riguarda gli standard di qualità ambientale nel settore della politica delle acque. L’obiettivo di tale aggiornamento è combattere l’inquinamento idrico rafforzando il monitoraggio dello stato delle acque superficiali, di quelle sotterranee e delle aree protette. Il decreto aggiorna il decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, recependo le indicazioni della normativa europea Le modifiche interessano, nel dettaglio, gli articoli 74, 78(sostituito interamente Standard di qualità ambientale per le acque superficiali), art 78-nonies Aggiornamento dei piani di gestione (introdotto come nuovo), 78diecies Disposizioni specifiche per alcune sostanze, 78-undicies. Attraverso questi articoli vengono aggiornati gli Elenchi di controllo, gli elenchi delle sostanze chimiche ritenute maggiormente pericolose con 12 nuove sostanze tra cui componenti contenuti in prodotti fitosanitari, sostanze chimiche industriali e sottoprodotti della combustione, rivedendo inoltre i livelli di concentrazione di altre 7 sostanze già incluse nell’elenco, in linea con i parametri indicati dall’Ue. Vengono definiti anche i termini e le modalità certe con cui eseguire il monitoraggio sulle acque e contestualmente viene introdotto l’obbligo di un continuo controllo delle sostanze presenti nell’elenco definito dalla Commissione europea. Il testo del decreto è disponibile al seguente link.

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